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L'Automobile Federation of Ukraine (FAU) ha presentato un ricorso formale alla FIA dopo che l'organo di governo ha revocato le restrizioni sulla partecipazione di russi e bielorussi alle competizioni motoristiche internazionali.
Il cambiamento è stato delineato in una lettera dell'ufficio legale della FIA la scorsa settimana ed è diventato vincolante in seguito a una riunione del World Motor Sport Council del 3 agosto 2026. Secondo la posizione rivista, piloti, squadre nazionali, singoli concorrenti e funzionari russi e bielorussi possono gareggiare in competizioni internazionali e di zona senza restrizioni.
È stato inoltre rimosso l'obbligo di firmare un impegno alla neutralità. I simboli nazionali e le bandiere possono ora essere utilizzati, mentre gli inni nazionali possono essere suonati. Tuttavia, rimane in vigore il divieto di tenere competizioni internazionali in Russia e Bielorussia.
La FIA ha dichiarato che continuerà a monitorare gli eventi in Ucraina e si è riservata il diritto di introdurre ulteriori misure, incluse le azioni richieste dai regimi sanzionatori applicabili o dagli obblighi contrattuali.
La FAU ha descritto il cambiamento come una questione di "categorico disaccordo" e ha fatto appello direttamente al presidente della FIA e ai membri del WMSC. Ha chiesto che la decisione del 3 agosto venga urgentemente riesaminata e annullata, con il ripristino delle restrizioni sull'uso dei simboli di stato russi e bielorussi.
Nel suo ricorso, visionato da RacingNews365, la federazione ucraina ha sostenuto che l'"aggressione armata" della Russia contro l'Ucraina continua. Ha affermato che il ritorno dei simboli nazionali appartenenti ai due paesi contraddice i principi del Fair Play, creando al contempo seri rischi etici e di sicurezza.
La FAU ha anche accusato la Russia e la Bielorussia di utilizzare lo sport come strumento di propaganda di stato. Ha sostenuto che la politica sportiva internazionale nei confronti dei due paesi non dovrebbe essere rivista senza considerare la guerra in corso e la posizione dell'Ucraina.
La federazione ha affermato che più di 650 atleti e allenatori ucraini, inclusi rappresentanti del motorsport, sono stati uccisi durante la guerra. Ha informato il Ministero della Gioventù e dello Sport dell'Ucraina e ha chiesto al ministero di unirsi alla sua risposta. La FAU ha dichiarato di essere in attesa di una risposta ufficiale e annuncerà ulteriori passi quando opportuno.
Il ricorso pone la decisione politica della FIA sotto un nuovo esame, nel mezzo di un dibattito più ampio su come il motorsport internazionale dovrebbe approcciare i principali cambiamenti normativi, come riflesso nelle recenti discussioni sui prossimi regolamenti di Formula 1.
Anche il Comitato Olimpico Internazionale ha revocato provvisoriamente la sospensione della Russia a luglio, aggiungendosi al più ampio contesto sportivo che circonda la decisione della FIA.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.