A Sepang è sfida aperta: chi ha il vantaggio dopo il venerdì?

Il ritorno della Formula 1 a Sepang ha portato tutta l’incertezza che ci si poteva aspettare da un circuito che il campionato non visitava dal 2017.
Dopo che Max Verstappen ha chiuso al comando le FP1, Charles Leclerc ha risposto conquistando il miglior tempo nelle FP2. Mercedes, Red Bull, Ferrari e McLaren sembrano tutte in grado di lottare al vertice.
I distacchi sono minimi. L’analisi delle sessioni di venerdì indica che le quattro squadre di testa sono separate da circa un decimo di secondo nella simulazione di qualifica, mentre nei long run i valori sono altrettanto ravvicinati.
La domanda principale è chi riuscirà a gestire il degrado degli pneumatici, insolitamente elevato a Sepang.

Red Bull sembra la più convincente
Se dopo venerdì c’è una squadra che può vantare un piccolo margine, è la Red Bull.
Verstappen ha completato il lavoro con le Soft nelle FP1, concentrandosi poi sulle Medium nel pomeriggio in vista della possibile pioggia. Pur senza montare le Soft nelle FP2, ha chiuso comunque quarto, a soli 0,257 secondi da Leclerc.
Ancora più significativo, il ritmo della Red Bull sulle distanze più lunghe sembra il migliore.
Verstappen ha faticato con il degrado dell’anteriore sinistra nelle prime fasi della giornata, ma il passo di base è stato incoraggiante. Isack Hadjar ha confermato questa impressione chiudendo terzo nelle FP1 e secondo nelle FP2, anche se dovrà scontare una penalità di cinque posizioni in griglia.

Mercedes ha ancora margine da sfruttare
Il venerdì della Mercedes è stato più difficile da interpretare.
George Russell e il leader del campionato Kimi Antonelli non sono riusciti a completare nelle FP2 giri puliti e rappresentativi con le Soft, chiudendo rispettivamente settimo e ottavo.
Per questo è stato difficile valutare l’esordio del consistente pacchetto di aggiornamenti Mercedes per Sepang.
Nelle curve più veloci sono emersi segnali incoraggianti: entrambi i piloti hanno riferito di avere più carico aerodinamico. Resta però fondamentale la gestione delle gomme. La Mercedes ha descritto il venerdì come uno dei più difficili della stagione, soprattutto perché l’asfalto abrasivo e il caldo intenso hanno messo a dura prova gli pneumatici.

Ferrari e McLaren sono a ridosso delle rivali
Il miglior tempo di Leclerc nelle FP2, 1:37.528, ha portato la Ferrari in cima alla classifica, mentre Lewis Hamilton ha chiuso quinto.
Leclerc si è detto soddisfatto della SF-26, ma ha avvertito che il degrado potrebbe rivelarsi decisivo nel fine settimana. A Sepang, le piccole differenze nello stile di guida attraverso le curve più impegnative stavano già producendo variazioni significative nella durata degli pneumatici.
La McLaren, invece, si è ripresa alla grande dopo delle FP1 complicate. La squadra aveva sottovalutato sia la scarsa aderenza sia le sconnessioni del circuito, ma le modifiche all’assetto hanno trasformato la MCL40 nelle FP2, consentendo a Lando Norris di chiudere a soli 0,137 secondi dalla vetta.

Sabato può cambiare tutto
Il venerdì non ha indicato un favorito chiaro.
La Red Bull sembra avere un leggero vantaggio sui long run, la Mercedes appare appena più forte nelle simulazioni di qualifica, mentre Ferrari e McLaren sono a un passo da entrambe.
Ma, con un degrado così elevato a Sepang, la velocità pura potrebbe non bastare a decidere il fine settimana.
A spuntarla in un gruppo di testa incredibilmente compatto potrebbe essere la squadra capace di capire meglio come preservare gli pneumatici. Per questo le FP3 di sabato si annunciano come una delle sessioni di prove libere più importanti della stagione.
