WEC: Genesis brilla al COTA e punta a traguardi ancora più alti

Genesis ha firmato una prestazione storica al Circuit of The Americas, trasformando l'ottimo passo mostrato nelle prove libere in uno straordinario settimo posto al termine di un'estenuante 6 Ore del FIA World Endurance Championship.
Il costruttore coreano ha messo in mostra tutto il proprio potenziale di vertice lungo l'intero weekend texano, in una griglia Hypercar estremamente competitiva forte di ben 17 vetture. Mathys Jaubert ha dato subito una spinta fondamentale siglando il terzo tempo nelle FP2, prima che il compagno di squadra Mathieu Jaminet si piazzasse secondo nelle FP3, a soli 4 millesimi di secondo dalla vetta. Entrambi i prototipi GMR-001 hanno poi conquistato l'accesso alla Hyperpole della top 10 per la seconda volta in stagione, scattando rispettivamente dall'ottava e dalla decima casella di partenza.

La rimonta di Lotterer e il capolavoro strategico
Allo sventolare della bandiera verde, il due volte campione del mondo André Lotterer è stato autore di una partenza fulminea al volante della Genesis #17, guadagnando tre posizioni nel corso del primo giro fino a salire in quinta piazza. Dopo aver superato l'Alpine di Ferdinand Habsburg per il quarto posto, la corsa di Lotterer ha subito una battuta d'arresto: un contatto durante un tentativo di sorpasso sulla Ferrari del futuro vincitore Miguel Molina ha fatto finire in testacoda la #17 sul fondo del gruppo, costandole anche cinque secondi di penalità.
Da quel momento è iniziata una meticolosa rimonta condotta da Lotterer, "Pipo" Derani e Jaubert, favorita dai diversi regimi di Safety Car e Virtual Safety Car. A poco più di un'ora dal termine, il muretto box ha tentato un azzardo strategico durante l'ultima sosta, sostituendo soltanto gli pneumatici del lato sinistro. Rientrato in pista pienamente in lotta, Jaubert — il pilota più giovane della classe Hypercar — ha battagliato ruota a ruota contro avversari con gomme fresche. Nonostante abbia tagliato il traguardo in ottava posizione, una penalità inflitta alla Cadillac #12 per aver tratto vantaggio uscendo dai limiti del tracciato ha promosso l'equipaggio della #17 al settimo posto, siglando il miglior risultato di sempre per Genesis.

«Ho fatto una splendida partenza guadagnando terreno e siamo riusciti a recuperare alla perfezione dopo i guai di inizio gara», ha dichiarato Lotterer. «La vettura era fantastica da guidare e abbiamo centrato alcuni dei nostri obiettivi. Dobbiamo ancora affinare qualche dettaglio, ma siamo qui per crescere e diventare sempre più competitivi».
«È stata una gara folle e ricca di colpi di scena con tantissime neutralizzazioni», ha aggiunto Derani. «Considerando che questo è il nostro primo anno, non potrei essere più felice. Sono orgoglioso dei progressi che abbiamo fatto durante il weekend».
Affidabilità perfetta nel torrido caldo di Austin
La vettura gemella #19, portata in pista da Jaminet, Paul-Loup Chatin e Daniel Juncadella, ha chiuso al 15° posto, consentendo a entrambe le auto del team di completare la corsa a pieni giri. In un evento caratterizzato da condizioni mutevoli e temperature proibitive — dove i team di tutte le categorie, compresi quelli impegnati nella lotta per il titolo LMGT3, hanno dovuto fare i conti con sfide durissime — Genesis non ha accusato il minimo problema di affidabilità.

Il direttore sportivo Gabriele Tarquini ha espresso grande soddisfazione, pur non nascondendo qualche rimpianto: «Nel complesso sono estremamente soddisfatto del potenziale che abbiamo mostrato. È il nostro miglior piazzamento stagionale... I distacchi tra tutte le vetture erano di appena pochi decimi, a dimostrazione di quanto sia serrata la competizione».
Sulla stessa linea il capo ingegnere Justin Taylor, che ha definito il fine settimana una straordinaria iniezione di fiducia, pur evidenziando gli aspetti operativi da perfezionare: «Dobbiamo limare le nostre procedure ed essere ancora più lucidi la prossima volta che scenderemo in pista per lottare contro questi rivali».
