Williams, a Baku debutta il pacchetto cruciale di aggiornamenti

Il Gran Premio d'Azerbaigian segna uno snodo cruciale nella stagione 2026 per la Williams: la scuderia di Grove porta finalmente al debutto il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti per la FW48.
Dopo una stagione precedente ricca di segnali incoraggianti, il campionato in corso si sta rivelando particolarmente sofferto per Carlos Sainz e Alex Albon. I ritardi accumulati durante l'inverno avevano costretto la squadra a saltare lo shakedown di Barcellona e, una volta scesi in pista nei test, la monoposto ha evidenziato un netto sovrappeso unito a difetti di progettazione di fondo. La Williams ha quindi deciso tempestivamente — seguendo una linea simile a quella dell'Aston Martin — di indirizzare le proprie risorse verso un corposo pacchetto di sviluppi per la seconda metà dell'anno, supportato solo da ritocchi minori, come l'ala anteriore introdotta a Silverstone, e da un costante programma di alleggerimento del peso.
Sebbene i primi appuntamenti avessero fruttato cinque piazzamenti a punti, coronati dall'ottavo posto di Albon a Monaco, il team è poi entrato in un lungo digiuno, rimanendo relegato costantemente tra la quindicesima e la diciassettesima posizione mentre lo sviluppo dei rivali procedeva a passo spedito. Del resto, come James Vowles ha ammesso riguardo alle difficoltà della Williams nel conquistare punti con gli sviluppi 2026, tenere il passo della concorrenza a centro gruppo si è rivelato estremamente complicato.

Lo sviluppo implacabile del midfield alza l'asticella
«La cosa interessante di quest'anno è che solitamente i team di centro gruppo portano uno o due pacchetti all'anno», ha spiegato Albon al termine del complicato fine settimana di Madrid. «In questa stagione, invece, ne stanno portando tre o quattro, e si tratta di interventi massicci. In un'annata normale, Baku ci avrebbe rimesso pienamente in lotta. Dobbiamo però essere onesti con noi stessi: il ritmo della corsa agli sviluppi quest'anno è impressionante e noi siamo rimasti indietro».
Albon ha inoltre evidenziato come il team paghi circa un secondo al giro sul passo gara: «Sappiamo che sarà un buon passo avanti. Basterà a colmare tutto il divario? Ci spero, ma non credo sarà sufficiente... la nostra attenzione è già rivolta anche al prossimo anno».
Anche Sainz, che lo scorso anno a Baku conquistò la prima fila e il podio, ha voluto frenare i facili entusiasmi: «Questo pacchetto di novità ci aiuterà sicuramente ad avvicinarci alla zona punti. A essere realistici, però, siamo ancora lontanissimi dagli obiettivi che ci eravamo prefissati per questa stagione e da ciò che avevamo promesso».

Metodologie tecniche e la spinta verso la FW50
Al di là della pura posizione in pista nell'immediato, il pacchetto di Baku rappresenta un banco di prova fondamentale per il Team Principal James Vowles. L'obiettivo primario è verificare che le metodologie di fabbrica rinnovate e i nuovi innesti nell'organigramma — tra cui il Chief Optimisation and Planning Officer Piers Thynne — stiano garantendo la corretta correlazione dati in vista della progettazione della FW50.
Vowles ha precisato che i ritardi negli strumenti di simulazione hanno portato a errori strutturali nello sviluppo invernale della FW48, inclusa la scelta di un'altezza da terra posteriore non corretta: «Ti ritrovi a portare avanti lo sviluppo aerodinamico in una finestra operativa completamente sbagliata, basandoti solo sulle simulazioni che ti indicano quella direzione come corretta... e poi le cose vanno storte».
Pur riconoscendo che nessun team può avere la certezza assoluta di non commettere passi falsi durante l'inverno in vista del 2027, Baku sarà il primo vero esame per capire se le infrastrutture potenziate della Williams siano in grado di garantire i progressi prestazionali programmati.
