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Lando Norris ha trasformato la pole position in una vittoria autoritaria al Gran Premio d'Olanda, guidando con grande compostezza in condizioni mutevoli e tagliando il traguardo con 11,5 secondi di vantaggio su Kimi Antonelli. George Russell ha completato il podio per la Mercedes.
L'esito della gara è stato segnato ancor prima che si concludesse il primo giro. Nonostante la pioggia caduta prima del via, l'intero schieramento ha optato per gomme slick. Norris ha avuto un ottimo spunto, mentre Antonelli ha superato Russell alla curva 1. La gara di casa di Max Verstappen si è conclusa in modo drammatico: il pilota Red Bull ha toccato con una gomma la linea bianca interna all'ultima curva, finendo in testacoda contro le barriere. L'incidente ha causato numerosi detriti, portando all'esposizione della bandiera rossa, con Verstappen che si è scusato via radio con il team. Anche Gabriel Bortoleto è finito in testacoda nella parabolica, ma senza riportare danni.

Dopo una seconda partenza da fermo, resa necessaria dal ritiro di Oliver Bearman per un guasto al motore durante il giro di formazione, Norris non è riuscito a mantenere il comando, con Antonelli che lo ha infilato alla curva 1. Le gomme medie del pilota Mercedes si sono rivelate inizialmente più efficaci rispetto alle soft di Norris, mentre Russell ha perso la terza posizione a favore della McLaren di Oscar Piastri, equipaggiata con gomme hard.
Come analizzato nella precedente guida strategica al GP d'Olanda, la gestione degli pneumatici si è rivelata fondamentale, e la gara ha offerto esattamente quella tensione strategica prevista.
Russell ha faticato a trovare il ritmo, segnalando problemi di bilanciamento mentre Charles Leclerc aumentava la pressione. La Mercedes lo ha richiamato ai box per montare gomme hard al 18° giro, mentre la McLaren aveva fermato Piastri un giro prima. Un pit stop lento di 5,4 secondi ha fatto scivolare Piastri dietro Russell, permettendo ad Antonelli di costruire un vantaggio di 2,2 secondi su Norris.
Dopo la prima tornata di soste, tutti i leader hanno optato per le hard, ad eccezione di Leclerc, che ha scelto le medie. Leclerc ha infine vinto il lungo duello con Piastri al 34° giro, superando la McLaren all'esterno della curva 3. Lewis Hamilton si è poi portato davanti a Piastri, avvicinandosi al compagno di squadra in Ferrari, Leclerc, nonostante le critiche sarcastiche rivolte alla gestione della battaglia da parte del muretto Ferrari.

La strategia alternativa di Hamilton lo ha portato brevemente al comando, ma la leadership effettiva è rimasta nelle mani di Antonelli. Al 54° giro, Norris ha superato Antonelli all'esterno della curva 1, per poi prendersi la testa della corsa superando Hamilton alla curva 11. Una Virtual Safety Car, causata da Esteban Ocon, ha innescato un'ulteriore divergenza strategica: Hamilton e Antonelli hanno montato gomme soft, mentre Norris e Russell sono rimasti in pista con le hard.
La Mercedes ha infine ordinato a Russell di lasciar passare Antonelli al 65° giro. Russell ha poi resistito al tentativo di rimonta finale di Hamilton, mantenendo la terza posizione nonostante un'ulteriore breve VSC per detriti. Norris ha vinto con 15,8 secondi di vantaggio, con Antonelli che ha chiuso a 4,3 secondi da Russell.
Hamilton ha terminato quarto, davanti a Leclerc, Piastri, Liam Lawson, Nico Hulkenberg, Fernando Alonso e Pierre Gasly. Antonelli lascia l'Olanda con un vantaggio di 59 punti in campionato su Russell e Hamilton.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.