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La lotta al titolo di Formula 2 è arrivata alla pausa estiva con Nikola Tsolov, Gabriele Mini e Rafa Camara separati da appena 22 punti. Sono stati completati nove round, ma ne restano ancora cinque: il campionato è quindi in perfetto equilibrio e potrebbe essere nuovamente condizionato da un cambio di inerzia.
La costanza è stata il requisito decisivo in una stagione caratterizzata da azione imprevedibile in pista. Tutti e tre i contendenti hanno dovuto fare i conti con la sfortuna, decisioni impulsive che hanno portato a risultati deludenti e problemi di affidabilità. Ognuno di loro, però, ha anche dimostrato il ritmo e la resilienza necessari per restare in corsa.

Tsolov guida la classifica con 20 punti di vantaggio su Mini e 22 su Camara. Mini è il volto più conosciuto della Formula 2, mentre Tsolov e Camara sono esordienti nella categoria dopo essersi contesi il titolo di Formula 3 lo scorso anno, conquistato infine dal brasiliano.
Tsolov ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura in F2 a Melbourne, vincendo la Feature Race d’apertura e conquistando subito la leadership del campionato. Ha poi aggiunto il successo nella Sprint Race di Miami, dove anche Mini è entrato nella lotta grazie alla sua prima vittoria in carriera nella Feature Race.

Mini è poi passato al comando dopo aver conquistato un podio in Canada, confermando la costanza che lo ha trasformato in un candidato così autorevole. Camara è rimasto vicino, ottenendo un altro podio nella Feature Race di Miami e la sua terza pole position al Gran Premio di Gran Bretagna, prima di centrare finalmente la sua prima vittoria in F2 a Barcellona.
Dopo Barcellona, l’inerzia è tornata dalla parte di Tsolov. Tre vittorie consecutive tra la Feature Race di Spielberg e il weekend di Silverstone lo hanno reso il primo pilota di F2 capace di vincere tre gare di fila, riportandolo in testa alla classifica.

Camara ha risposto con la vittoria di Spa-Francorchamps e un altro podio a Budapest. Anche Mini ha vinto la Sprint Race di Budapest, mentre Tsolov è arrivato ultimo tra i tre principali contendenti. Il bulgaro ha comunque conservato la leadership del campionato fino alla pausa. Gli ultimi sviluppi di Budapest hanno reso la sfida ancora più serrata, come spiegato in questa analisi del weekend di Formula 2 a Budapest.
Il ritorno dopo la pausa estiva potrebbe offrire una nuova opportunità a entrambi gli inseguitori. Madrid è una pista inedita per tutti: Mini non potrà quindi contare sul vantaggio dato dalla maggiore familiarità, mentre Camara avrà l’occasione di ridurre il distacco di due punti dal secondo posto.

Tsolov ha il comando e l’inerzia più favorevole, ma i suoi rivali hanno dimostrato più volte di saper reagire. Con distacchi minimi, cinque round ancora da disputare e tre piloti capaci di esprimersi a livello da vittoria, il campionato di F2 resta completamente aperto.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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