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Lucas di Grassi ha completato una rimonta straordinaria vincendo la seconda gara dell'E-Prix di Shanghai, precedendo Jean-Eric Vergne e Joel Eriksson in un podio composto interamente da piloti partiti dal fondo dello schieramento.
È stata una gara definita da condizioni mutevoli, interruzioni con safety car, continui cambi di fronte grazie all'Attack Mode e aggressive rimonte. Il risultato è stato eccezionale: Di Grassi è risalito dal 20° posto fino alla vittoria per la Lola Yamaha, Vergne è passato dal 19° al secondo posto ed Eriksson ha recuperato dal 18° per completare il podio.
Shanghai si era già rivelata imprevedibile dopo le vicende del primo weekend di gara, con la prestazione di Pascal Wehrlein che aveva sottolineato l'importanza dello slancio nella lotta per il titolo. Per ulteriori approfondimenti su questo contesto, leggi il nostro report su Wehrlein che definisce la sua vittoria a Shanghai un segnale forte per il titolo di Formula E.

La giornata è iniziata con Felipe Drugovich che ha offerto una superba prestazione in qualifica al suo debutto. Dopo aver superato le fasi a eliminazione diretta, ha battuto Taylor Barnard in finale con un tempo di 1:10.609, conquistando la pole position.
Barnard aveva sconfitto Pepe Martí e Oliver Rowland nel suo percorso attraverso i duelli, mentre Drugovich aveva eliminato Norman Nato prima di superare Wehrlein in semifinale. Wehrlein aveva precedentemente fatto segnare il giro più veloce dei quarti di finale per eliminare Edoardo Mortara.
Prima della gara, il leader del campionato Mitch Evans non è riuscito a partire a causa di problemi tecnici, alterando immediatamente l'equilibrio della competizione.
La gara è iniziata in condizioni meteorologiche difficili, inizialmente dietro la safety car, prima che la direzione gara ordinasse una partenza da fermo al terzo giro. Drugovich ha mantenuto il comando, ma l'Attack Mode ha rapidamente rimescolato le posizioni. Barnard è passato in testa al quinto giro, solo per essere superato da Wehrlein un giro dopo.
All'ottavo giro, Nico Mueller aveva raggiunto Wehrlein al comando per formare un 1-2 Porsche. Dietro di loro, il gruppo centrale rimaneva molto compatto, mentre Drugovich lottava per risalire al terzo posto e anche Jake Dennis recuperava terreno.
Antonio Felix da Costa è diventato poi uno dei protagonisti della gara, risalendo dal 16° posto in griglia. Al 16° giro era già terzo, sebbene la direzione gara avesse segnalato un incidente che lo vedeva coinvolto con Rowland alla curva 8.
La fase decisiva è arrivata dopo il 22° giro, quando Eriksson è balzato al comando facendo segnare il giro più veloce. Una bandiera gialla al 23° giro e una Full Course Yellow al 24° hanno azzerato i distacchi, offrendo un'opportunità decisiva a chi stava rimontando.
Vergne ha strappato la leadership a Eriksson al penultimo giro, ma la carica di Di Grassi è stata ancora più incisiva. Partito dall'ultima posizione, ha trovato il ritmo per portarsi in seconda posizione e poi tagliare il traguardo per primo, con 0,546 secondi di vantaggio su Vergne.
La direzione gara ha indagato su un presunto sorpasso in regime di doppia bandiera gialla, ma ha confermato che non ci sarebbero stati ulteriori provvedimenti contro i leader, preservando così uno dei finali più drammatici della stagione dell'E-Prix di Shanghai.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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