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Mahindra ha lasciato Londra senza la vittoria in Formula E che il suo ritmo sembrava meritare, ma con un risultato dal peso ancora maggiore in ottica campionato: il terzo posto nella classifica dei team.
Nyck de Vries ed Edoardo Mortara hanno regalato alla squadra con base a Banbury una prima fila tutta Mahindra, la prima nella sua storia. De Vries ha conquistato la pole eliminando nelle fasi a duello i contendenti al titolo Mitch Evans e Pascal Wehrlein, mentre Mortara ha raggiunto la prima fila nonostante guidasse una vettura con lo sterzo piegato.
La M12 Electro è sembrata ancora una volta il pacchetto più competitivo in pista. De Vries ha controllato la fase iniziale davanti a Mortara, facendo sembrare realistico un arrivo in parata Mahindra, mentre i principali favoriti si sfidavano nelle retrovie per il titolo piloti. Il ritmo della squadra era già emerso nelle sessioni precedenti del weekend, quando Mortara aveva fatto segnare il miglior tempo nelle FP2 dell’E-Prix di Londra.
Lo scenario è cambiato quando Taylor Barnard, al volante della DS Penske, ha attivato l’Attack Mode e ha superato Mortara e De Vries nel giro di pochi istanti. De Vries ha provato a reagire, ma Barnard ha resistito fino alla vittoria, con i due separati da appena sei decimi al traguardo.
La strategia di Mahindra è stata condizionata dalla necessità di assicurarsi il terzo posto in campionato. De Vries ha rallentato il gruppo nelle prime fasi per risparmiare energia e controllare il ritmo, una decisione che ha irritato Mortara. Il pilota svizzero, inoltre, ha mancato la prima attivazione dell’Attack Mode, costringendo il team a invertire le posizioni per permettergli di riprovare senza cedere terreno ai rivali.
Nessuna delle due Mahindra è riuscita a costruire un margine sufficiente in testa. Mortara è arrivato a oltre sei secondi da Barnard, mentre De Vries è rimasto abbastanza vicino da tentare un attacco all’ultimo giro.
«Credo che abbiamo eseguito tutto molto bene. Abbiamo corso e messo in pratica la strategia come una squadra», ha dichiarato De Vries a Motorsport.com. «La priorità assoluta era chiudere al terzo posto nel campionato dei team, ed è esattamente ciò che abbiamo fatto».
Il pilota olandese ha riconosciuto che la vittoria era alla portata, ma ha insistito sul fatto che la squadra avesse preso le decisioni corrette. Il terzo posto, a soli 17 punti da Porsche e davanti al team cliente Andretti, rappresenta una rimonta straordinaria per un costruttore che aveva iniziato l’era GEN3 con il pacchetto meno competitivo della griglia.
Mortara è stato più esplicito nel manifestare la propria delusione, ammettendo che avrebbe potuto sostenere meglio De Vries nelle fasi finali. «Credo che Nyck avrebbe potuto vincere quella gara, se io avessi fatto un lavoro migliore», ha detto.
La vittoria sfumata resterà un evidente rimpianto, una di quelle occasioni accompagnate dal dubbio su ciò che sarebbe potuto accadere. Eppure, il weekend londinese ha confermato soprattutto la portata della rimonta Mahindra e ha regalato alla squadra il risultato che aveva messo davanti a ogni altro obiettivo.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.