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Il team principal di Racing Bulls Alan Permane ha chiarito la propria posizione dopo i momenti di tensione tra Liam Lawson e Arvid Lindblad al Gran Premio d’Ungheria 2026: i due sono liberi di sfidarsi in pista, purché evitino qualsiasi contatto.
L’Hungaroring ha ospitato l’ultimo capitolo di una rivalità interna sempre più in vista, proprio prima della pausa estiva. Lawson si è affermato come il leader di Racing Bulls in questa stagione, conquistando 43 dei 66 punti della squadra. È inoltre il pilota meglio piazzato al di fuori delle prime quattro scuderie, mentre il debuttante Lindblad continua a confermare il proprio potenziale.
I risultati ottenuti nei rispettivi Gran Premi portano ora Lawson avanti 8-3 nel confronto diretto: il neozelandese ha chiuso ottavo in Ungheria, mentre Lindblad ha tagliato il traguardo al decimo posto. La sfida di Budapest ha però attirato ulteriore attenzione quando Max Verstappen ha definito i due piloti «idioti» dopo un episodio in cui hanno affrontato affiancati la curva 2 ignorando le bandiere blu. L’episodio ha aumentato la pressione su Permane mentre i suoi piloti si contendevano la posizione.
Lindblad è partito nono, due posizioni davanti a Lawson, ma una cattiva partenza lo ha fatto finire alle spalle del compagno di squadra. Inizialmente Racing Bulls aveva chiesto al debuttante di puntare su una strategia a una sosta e di preservare le gomme. Lindblad ha invece attaccato Lawson, sostenendo in seguito che il neozelandese si fosse spostato nella zona di frenata di curva 1, prima di bloccare le ruote e andare largo. Successivamente, la squadra ha ordinato a Lindblad di mantenere la posizione.
Le due vetture sono rimaste molto vicine per tutta la prima parte di gara e hanno effettuato le rispettive prime soste ai giri 20 e 21. Sono state separate soltanto dall’arrivo di una vettura più veloce, prima che Lawson effettuasse la seconda e ultima sosta al giro 42. Le gomme più fresche della sua VCARB 03 si sono rivelate decisive.
Lawson è rientrato nella lotta dopo essere scivolato all’11° posto e ha rapidamente raggiunto Lindblad. Il debuttante ha resistito, ma non è riuscito a tenere il ritmo del neozelandese e alla fine ha ceduto l’ottavo posto. Il risultato ha confermato il maggiore contributo di Lawson in termini di punti, mostrando al tempo stesso che Lindblad è disposto a mettere in discussione il piano di gara preferito dalla squadra.
Permane ha spiegato che il team accetta questa intensità, a condizione che i suoi piloti corrano in modo responsabile.
«In Ungheria ci sono stati un paio di momenti un po’ tesi, ma devo fidarmi di loro», ha dichiarato ai media.
Ha aggiunto: «Potete correre. Non dovete toccarvi. Questa è la mia unica richiesta: non dovete toccarvi. È un bel problema da avere».
Permane ha inoltre sottolineato di non privilegiare un pilota rispetto all’altro: «Non mi interessa in quale ordine arrivino. Per noi conta tutto il campionato Costruttori». È un approccio in linea con l’ambiente Red Bull più ampio di cui Racing Bulls fa parte, dove le decisioni del team e la crescita dei piloti restano sotto stretta osservazione, come dimostra anche l’ultimo aggiornamento sull’obiettivo di vittoria della Red Bull nel 2026.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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