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Pierre Gasly ha espresso preoccupazione per il crescente malcontento attorno alle nuove regole sulle power unit di Formula 1, avvertendo che l’attuale clima rischia di mettere in ombra lo sport.
Pur riconoscendo le frustrazioni condivise in griglia, il francese ha invitato ad adottare un approccio più costruttivo e ha chiesto alla F1 di sfruttare la pausa di aprile per rivalutare alcuni aspetti chiave delle modifiche.
Le ultime normative hanno introdotto limiti più severi al recupero e all’utilizzo dell’energia, costringendo i piloti ad adottare un approccio diverso al volante. Un problema evidente si manifesta alla fine dei lunghi rettilinei, dove le monoposto perdono velocità quando la carica della batteria si esaurisce, generando quello che molti hanno definito un effetto “yo-yo” durante la gara.
La situazione ha acceso un ampio dibattito nel paddock. Max Verstappen ha persino suggerito che potrebbe prendere in considerazione l’idea di lasciare la Formula 1 a causa della sua insoddisfazione per le nuove regole.
Gasly, tuttavia, ritiene che il dibattito abbia assunto toni eccessivamente negativi.
«Onestamente, trovo che ci sia un po’ troppa negatività attorno a questa situazione e non mi piace», ha dichiarato Gasly ai media, tra cui RacingNews365.
Al centro delle sue preoccupazioni c’è la sensazione che ai piloti venga tolta troppa influenza.
«Credo davvero che si stia ancora togliendo troppo ai piloti. Quando stai guidando nel settore 1 [a Suzuka] e hai un certo livello di grip, in realtà non cambia molto.
La batteria, tutte queste cose… devi comunque essere al limite dell’aderenza che ti viene concessa.»

Le sue parole evidenziano una frustrazione più ampia: nonostante la crescente complessità nella gestione dell’energia, il compito fondamentale resta invariato — estrarre il massimo dall’aderenza disponibile.
Nonostante le critiche, Gasly ha chiarito di condividere le preoccupazioni sollevate da altri in merito alla gestione della batteria sui rettilinei.
«Sicuramente sono d’accordo con ciò che gli altri stanno percependo, per quanto riguarda il rettilineo e la gestione della batteria, eccetera. Credo che in F1 siamo tutti d’accordo», ha affermato. «Vediamo tutti le stesse cose. Parliamo la stessa lingua. Vogliamo tutti che lo sport sia il migliore possibile. Sono certo che faremo ciò che è meglio.»
Piuttosto che lasciare che la frustrazione aumenti, Gasly ritiene che la pausa imminente rappresenti un’opportunità per riflettere e migliorare.
«È il momento di fare una revisione. Sono sicuro che durante la pausa tutti cercheranno di sfruttarla al meglio per riportare la F1 in una condizione migliore.»
Secondo Gasly, ora l’attenzione dovrebbe spostarsi dalle critiche a un’azione costruttiva, assicurando che l’evoluzione delle regole tuteli sia le prestazioni sia la qualità dello spettacolo in pista.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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