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Rafa Camara ha trasformato una impegnativa Feature Race a Barcellona-Catalunya, caratterizzata da una strategia complessa, in una vittoria fondamentale in Formula 2, resistendo a un attacco finale di Nikola Tsolov, mentre Alex Dunne ha completato il podio.
Il pilota del team Invicta era partito dalla pole position, ma è stato costretto a vincere la gara in salita dopo una partenza lenta che ha regalato il comando iniziale a Dunne. Ciò che ne è seguito è stato un confronto tattico basato sulla gestione degli pneumatici, sui tempi dei pit-stop e sul grip nelle fasi finali, con Camara capace di recuperare da una sosta lenta e di farsi strada nel gruppo prima di prendere il controllo della corsa.
Camara si è presentato sulla griglia di partenza con l'obiettivo di riscattarsi dopo un difficile weekend a Monaco, ma il suo avvio lo ha subito messo sotto pressione. Dunne è scattato al comando alla curva 1, mentre Gabriele Minì ha perso terreno dopo essere rimasto bloccato dietro al poleman, autore di uno spunto poco brillante.
La gara di Ollie Goethe è finita quasi prima di iniziare. Dopo essersi spento sulla griglia, non è riuscito a ripartire dalla pit lane e si è fermato a bordo pista, provocando l'ingresso della Safety Car. Dunne ha gestito con sicurezza la ripartenza al quarto giro, con Camara incollato a mezzo secondo e Rafael Villagomez che ha occupato brevemente la terza posizione, prima che Minì si riprendesse l'ultimo gradino del podio con un sorpasso deciso nelle prime curve.
Le sollecitazioni degli pneumatici sul circuito di Barcellona sono diventate rapidamente il tema centrale della gara. Villagomez ha segnalato il degrado delle gomme soft già all'ottavo giro, mentre la tempistica delle soste obbligatorie ha iniziato a definire la lotta al vertice. Per approfondire come l'azione della F2 nel weekend sia stata influenzata dalla strategia e dall'esecuzione, leggi il nostro resoconto su come Maini ha dominato la caotica Sprint di F2 a Barcellona.
Dunne è stato il primo tra i leader a fermarsi, rientrando davanti a Villagomez, mentre anche Minì ha effettuato il pit-stop rimanendo vicino. Camara è rimasto in pista, con il team Invicta che ha cercato di costruire un vantaggio sufficiente per compensare la sosta ritardata. Il rientro è stato posticipato fino al 22° giro, ma un cambio lento dell'anteriore sinistra gli è costato tempo prezioso, facendolo scivolare dietro sia a Dunne che a Minì.
Tuttavia, una volta che le gomme sono entrate in temperatura, il passo di Camara ha trasformato la gara. Ha superato Dino Beganovic, ha liquidato Villagomez, si è avvicinato rapidamente a Minì e ha poi sfruttato il DRS per superare agevolmente il pilota junior Alpine sul rettilineo principale. Dunne era il prossimo obiettivo e, al 29° giro, la vettura del team Invicta era già in scia. Camara si è infilato all'interno sul rettilineo principale e ha riconquistato il comando in modo decisivo.
Tsolov, partito con gomme hard, è emerso nelle fasi finali con mescole più morbide. È risalito fino al quarto posto al 31° giro, ha superato Minì alla curva 10 al 33° giro e ha poi attaccato Dunne con la stessa determinazione due giri dopo. Dunne ha resistito con fermezza nella sequenza iniziale, ma Tsolov è riuscito infine a conquistare la seconda posizione.
Camara ha tagliato il traguardo ottenendo una prima, importante vittoria in F2, davanti a Tsolov e Dunne. Minì ha chiuso quarto, con Laurens Van Hoepen quinto. Beganovic, John Bennett, Noel Leon, Kush Maini e Roman Bilinski hanno completato la zona punti, mentre Tsolov si è portato al comando della classifica di campionato davanti a Minì.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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