Miyata scrive la storia in Formula 2: vince la Sprint al Madring

Ritomo Miyata ha scritto la prima pagina di storia della Formula 2 sul circuito Madring di Madrid, trionfando nella Sprint Race inaugurale sulla distanza di 23 giri. Il pilota della Hitech ha piazzato la stoccata decisiva subito al via, infilando Emerson Fittipaldi Jr (AIX Racing) alla staccata di Curva 1, per poi gestire con grande autorità una corsa spezzata da due interventi della Safety Car.
Fittipaldi Jr ha difeso la seconda posizione fino alla bandiera a scacchi, mentre Laurens van Hoepen (Trident) ha completato il podio dopo aver messo sotto pressione il brasiliano nei giri conclusivi. Noel León (Campos) ha chiuso al quarto posto precedendo Martinius Stenshorne (Rodin Motorsport) e Rafael Câmara (Invicta Racing). Settima piazza per Alex Dunne, mentre lo spagnolo Mari Boya (PREMA) ha agguantato l'ultimo punto a disposizione chiudendo ottavo nella sua gara di casa.
Il piazzamento a punti di Boya è maturato grazie a una splendida partenza con gomma morbida e a una scelta strategica controcorrente rispetto alla maggior parte degli avversari. Gabriele Minì (MP Motorsport) ha terminato al nono posto, mentre il poleman della Feature Race di domenica, Dino Beganovic, si è piazzato decimo.
Una gara nel caos
La sprint è scattata con dieci minuti di ritardo per consentire la riparazione delle barriere, danneggiate dall'incidente di Ollie Bearman nelle prove libere di Formula 1. Poco prima del via è arrivato poi il colpo di scena per la vettura gemella di Hitech: Colton Herta è stato costretto al ritiro anticipato per un intervento non consentito dei meccanici durante il regime di parco chiuso, violando l'Articolo 21.6a del regolamento FIA di Formula 2. L'americano avrebbe dovuto prendere il via dalla dodicesima casella; tutti i retroscena sull'accaduto sono approfonditi nel nostro articolo sul forfait di Colton Herta prima della Sprint Race.
Allo spegnimento dei semafori, gli spazi stretti del Madring e la disparità di rendimento tra le mescole morbide e dure hanno innescato subito la bagarre. John Bennett e Sebastián Montoya sono entrati in collisione alla prima curva, mentre poco dopo, alla Curva 8, Kush Maini ha centrato Nico Varrone spedendolo a muro e provocando la prima Safety Car. Per Maini è arrivato il ritiro a causa dell'ala anteriore distrutta, mentre Bennett e Montoya sono riusciti a ripartire con due tornate di ritardo.
Altro momento chiave è stato il duello rusticano tra Van Hoepen e León: dopo essere stato superato in Curva 5 e accompagnato oltre i limiti della pista, il pilota della Campos si è ripreso la terza piazza alla Curva 8, per poi cederla nuovamente su indicazione dei commissari per aver tratto un vantaggio duraturo fuori pista.
Finale magistrale
La seconda Safety Car ha fatto il suo ingresso dopo il testacoda di Nikola Tsolov alla Curva 20, causato dall'impatto della ruota posteriore sinistra contro le barriere interne. Alla ripartenza al diciassettesimo passaggio restavano sei tornate da disputare, ma Miyata ha subito allungato oltre il secondo di sicurezza, togliendo a Fittipaldi Jr la possibilità di usare il DRS.
Nonostante il forcing finale di Van Hoepen su Fittipaldi Jr con gomme soft, le posizioni al vertice non sono cambiate. Miyata ha condotto in porto la gara senza sbavature, regalando a Hitech il primo successo stagionale e centrando la sua prima, storica vittoria in Formula 2.
