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Il manager di Verstappen chiarisce la posizione sul contratto Red Bull

Raymond Vermeulen conferma che il contratto di Max Verstappen con Red Bull scade nel 2028, ma ammette che la competitività sarà cruciale per il suo futuro in F1.

Il manager di Verstappen chiarisce la posizione sul contratto Red Bull

Il futuro di Max Verstappen in Formula 1 rimane sotto la lente d'ingrandimento, ma il suo manager Raymond Vermeulen ha sottolineato che il contratto del pilota olandese con la Red Bull è valido fino alla fine del 2028.

Il quattro volte campione del mondo è stato oggetto di continue speculazioni, nonostante abbia un accordo a lungo termine. Alcuni rapporti hanno suggerito che l'accordo possa includere clausole di uscita legate alle prestazioni, un dettaglio che Vermeulen non ha smentito, pur sottolineando che il team di Verstappen non ha mai avuto bisogno di attivare tali meccanismi in passato.

Vermeulen ribadisce l'accordo con Red Bull

Parlando a Sport BILD, come riportato da F1 Insider, Vermeulen ha chiarito che la posizione contrattuale non è cambiata.

“Il nostro contratto scade alla fine del 2028”, ha dichiarato Vermeulen.

Ha poi aggiunto: “Naturalmente, i contratti contengono sempre clausole di uscita, ma finora non abbiamo mai dovuto farne uso”.

Questa affermazione è significativa perché sposta l'attenzione sulle prestazioni piuttosto che sulla burocrazia. Verstappen è legato alla Red Bull sulla carta, ma la direzione competitiva della scuderia rimane centrale per qualsiasi decisione a lungo termine. Per ulteriori approfondimenti sul rumore di fondo riguardante le sue potenziali opzioni, si veda la nostra recente copertura sulle affermazioni riguardanti la Mercedes e il futuro di Verstappen.

Il calo di competitività alimenta l'incertezza

L'inizio della nuova stagione per Verstappen è stato difficile, secondo i suoi standard. Nei primi sette round, ha ottenuto un solo podio, un risultato che ha intensificato le speculazioni su un suo possibile passaggio verso un ambiente più competitivo.

Il declino della Red Bull in classifica è diventato quindi qualcosa di più di una semplice preoccupazione sportiva a breve termine. In Formula 1, i contratti dei piloti possono stabilire il quadro di riferimento, ma sono le prestazioni costanti a dettare solitamente il tono di ogni conversazione strategica. I commenti di Vermeulen riflettono questa realtà: la continuità è preferibile, ma solo se Verstappen rimane in grado di lottare per le posizioni di vertice.

Una decisione per il 2027 potrebbe arrivare presto

Anche i regolamenti del 2026 fanno parte dello scenario. Verstappen è stato un critico esplicito delle nuove regole e ha dichiarato che una ripartizione 60/40 tra motore a combustione e batteria sarebbe il requisito minimo per restare nello sport. La FIA sta attualmente pianificando di introdurre questo equilibrio a partire dal 2028.

Vermeulen ha affermato che il suo entourage desidera chiarezza sui piani per il 2027 il prima possibile.

“Vogliamo prendere una decisione rapidamente affinché tutti sappiano a che punto siamo, possibilmente anche prima della pausa estiva”, ha detto.

Ha poi concluso: “Ci piacerebbe continuare con la Red Bull e vedere Max concludere la sua carriera lì, ma deve sempre avere la possibilità di competere per le vittorie”.

Per la Red Bull, questo è il messaggio chiave: la lealtà di Verstappen non viene messa in discussione, ma viene misurata in base alla capacità del team di fornire una vettura vincente.

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