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Max Verstappen afferma di sentirsi «bene» riguardo al proprio posto in Formula 1, anche se Red Bull arriva alla pausa estiva senza vittorie e al quarto posto in classifica. Il quattro volte campione del mondo ha inoltre fatto capire che, nonostante le continue speculazioni sul suo futuro, la priorità immediata resta quella di ottenere il massimo da una vettura difficile.
La RB22 della Red Bull è rimasta al di sotto delle aspettative e si è dimostrata complicata da mettere a punto e da guidare. A rendere la situazione ancora più difficile è il rendimento della Red Bull-Ford Powertrains, che ha superato le attese con la sua prima power unit, ma non può migliorare il motore a causa della propria posizione nel sistema di aggiornamenti ADUO.
Questa combinazione lascia Verstappen alle prese con due questioni ancora irrisolte: Red Bull riuscirà a tornare alla vittoria? E le regole della Formula 1 2026 potranno diventare più interessanti? I regolamenti saranno ulteriormente modificati in vista del 2027, ma Verstappen ha ribadito prima del Gran Premio d’Ungheria che la sua attenzione era rivolta alla prestazione della squadra, non alla situazione contrattuale.
Verstappen ha messo a confronto la propria posizione con quella del pilota Aston Martin Fernando Alonso, che ha dichiarato come il piacere di correre con questi regolamenti influenzerà la sua decisione sul futuro. Alonso, 45 anni, è stato descritto da Verstappen come un pilota in una situazione diversa rispetto all’olandese, che ne ha 28.
«Certo, Fernando ha 45 anni, quindi per lui è probabilmente un po’ più facile dire: “Mi ritiro”», ha spiegato Verstappen. «Ma per un vero pilota è dura, soprattutto quando non ti diverti con i regolamenti e al momento non sei competitivo. Fernando, naturalmente, non merita di trovarsi in P21».
Verstappen ha aggiunto che, se lo volesse, potrebbe smettere immediatamente di correre, ma ha chiarito che il ritiro non è nei suoi piani attuali.
«Voglio dire, ovviamente posso smettere senza problemi, ma amo correre e sto semplicemente cercando di gestire quello che abbiamo, anche se al momento non è ciò che mi piace».
Il fine settimana ungherese ha evidenziato la portata della sfida che Red Bull deve affrontare. Verstappen e il compagno di squadra Isack Hadjar hanno faticato a trovare fiducia al volante di una RB22 imprevedibile, anche se il ritmo gara del campione olandese gli ha permesso di chiudere al secondo posto. Le difficoltà condivise emergono anche nel racconto di Hadjar sui problemi della RB22 di Red Bull.
Verstappen ha spiegato che non ci sono novità sul suo futuro e che il suo obiettivo è capire meglio la vettura e riportare Red Bull alla vittoria.
«Questa squadra è come una seconda famiglia per me», ha dichiarato. «Sto solo cercando di capire un po’ meglio la nostra vettura e di tornare alla vittoria».
Per ora, il suo messaggio è prudente: la RB22 resta un problema serio, ma Red Bull sta procedendo nella direzione giusta. Resta da capire se questa crescita sarà abbastanza consistente da assicurarsi l’impegno a lungo termine di Verstappen.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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