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Kimi Antonelli ha respinto l'affermazione di George Russell, secondo cui il campionato di Formula 1 2026 sarebbe un "titolo da perdere" per il diciannovenne italiano, insistendo sul fatto che sia decisamente troppo presto nella stagione per lasciarsi andare a simili speculazioni.
Antonelli arriva al Gran Premio di Monaco con un solido vantaggio di 43 punti sul suo compagno di squadra in Mercedes, un divario che si è ampliato significativamente in Canada, quando Russell è stato costretto al ritiro mentre era al comando a causa di un guasto alla batteria. Il risultato ha regalato ad Antonelli una vittoria, cementando ulteriormente il suo status di favorito di inizio stagione agli occhi di molti osservatori.
Russell è tra coloro che credono che l'inerzia sia decisamente a favore del suo giovane collega. Parlando alla BBC prima di Monaco, il britannico ha dichiarato che il titolo è nelle mani di Antonelli, rivelando al contempo che il suo approccio ora si concentra sul prendere ogni gara come viene — una mentalità che ha descritto in precedenza in modo più dettagliato mentre pianifica la sua rimonta. Russell stesso ha parlato apertamente del suo approccio mentale in questa fase della stagione, suggerendo di sentire la pressione del distacco in classifica molto meno di quanto molti potrebbero aspettarsi.
Dal canto suo, Antonelli si rifiuta di farsi coinvolgere. Parlando con alcuni media selezionati, tra cui RacingNews365, il teenager è stato misurato e preciso nella sua risposta, respingendo qualsiasi suggerimento che il titolo sia già alla sua portata.
"A dire il vero, non do molto peso a questa frase perché siamo ancora all'inizio della stagione. Mancano ancora 17, forse più, gare, ed è davvero troppo presto per pensare o parlare del campionato."
Antonelli ha chiarito che la sua filosofia rimane invariata: estrarre il massimo da ogni weekend di gara e valutare il quadro generale solo alla fine della stagione.
"Continuo semplicemente a cercare di eccellere e dare il massimo ogni volta che salgo in macchina, cercando di massimizzare il risultato. Poi vedremo dove saremo a fine stagione."
La sua replica più tagliente, tuttavia, è arrivata quando ha messo in discussione la logica stessa dell'affermazione di Russell. "Penso anche che sia difficile parlare di perdere qualcosa quando non ce l'hai nemmeno. Non ho vinto il campionato, quindi come posso perdere qualcosa che non ho ancora raggiunto?"
È una posizione straordinariamente equilibrata per un pilota che, arrivando a Monaco con quattro vittorie consecutive e la possibilità di fare la storia della Mercedes, potrebbe essere perdonato se sentisse il peso delle aspettative. Invece, Antonelli sembra determinato a trattare ogni gara con la stessa concentrazione e a godersi il viaggio man mano che si svolge.
"Correrò sicuramente come ho sempre fatto, godendomela il più possibile e, come ho detto prima, vedremo dove saremo a fine stagione."
Con 17 o più round ancora da disputare, la lotta per il campionato è tutt'altro che decisa. Ma la compostezza e la lucidità di Antonelli suggeriscono un pilota che sta già operando ben oltre la sua età.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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