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La stagione di Formula 1 2026 affronta un’incertezza senza precedenti: l’aumento delle tensioni in Medio Oriente minaccia di far saltare due degli appuntamenti più redditizi del campionato. Con il Gran Premio del Bahrain in programma il 12 aprile e il Gran Premio dell’Arabia Saudita appena una settimana dopo, il 19 aprile, lo sport si trova ora davanti alla concreta possibilità di cancellare entrambe le gare—una decisione che avrebbe conseguenze rilevanti per team, broadcaster e per le attività commerciali della F1.
La situazione si è aggravata drasticamente in seguito ad azioni militari mirate nella regione. Attacchi missilistici iraniani hanno colpito direttamente infrastrutture critiche sia in Bahrain sia in Arabia Saudita, con la capitale bahreinita Manama particolarmente interessata. Sono stati colpiti importanti hotel che normalmente ospitano il personale della F1 durante i weekend di gara, mentre gli hub di viaggio internazionali in tutta l’area restano compromessi. Ancora più allarmante, lunedì 32 persone sono rimaste ferite in un attacco con drone nei pressi di Manama, a conferma dei rischi di sicurezza concreti che lo sport si trova ad affrontare.
Le ripercussioni si sono già fatte sentire nel paddock di F1. Durante il weekend del Gran Premio d’Australia, i team hanno subito gravi disagi negli spostamenti che hanno costretto la F1 a sospendere le restrizioni obbligatorie del coprifuoco notturno. Queste difficoltà logistiche sono diventate, di fatto, un microcosmo della decisione più ampia che incombe sulle gare in Medio Oriente.
Sebbene Formula One Management e la FIA continuino a mantenere ufficialmente la linea del “monitoraggio costante” della situazione, il sentimento prevalente nel paddock suggerisce che la cancellazione sia altamente probabile. Non si intravede una fine del conflitto tra Stati Uniti e Iran e, anche se le ostilità cessassero immediatamente, resterebbero seri interrogativi sull’opportunità di correre in una regione colpita così di recente da attacchi militari.
La tempistica aumenta l’urgenza. Attrezzature e merci devono partire per il Bahrain poco dopo il Gran Premio di Cina—il che significa che la dirigenza della F1 si trova davanti a una finestra decisionale critica prima del 20 marzo. Superata quella data, i costi e la complessità logistica di una cancellazione aumentano drasticamente.
Le implicazioni commerciali sono difficili da esagerare. La F1 rischia di perdere circa 54 milioni di sterline se entrambe le gare venissero cancellate. L’Arabia Saudita versa all’incirca 30 milioni di sterline all’anno nelle casse della F1—alla pari del Qatar come accordo per singola gara più remunerativo dello sport—mentre il Bahrain contribuisce per circa 24 milioni di sterline. Queste fee di ospitalità rappresenterebbero perdite straordinarie, con un impatto sulla redditività complessiva della F1 nel 2026.
Da notare che, quando il Bahrain fu cancellato nel 2011 a causa di disordini civili, il regno pagò comunque la fee di ospitalità. Resta da capire se oggi potrebbero valere accordi simili.
Forse l’aspetto più significativo è che non verranno organizzate gare sostitutive, nonostante in precedenza si fosse parlato di possibili slot in Italia, Turchia o Portogallo. La decisione riflette sia l’impossibilità logistica di allestire eventi alternativi con così poco preavviso, sia la scarsa convenienza economica. La recente scelta del World Endurance Championship di rinviare la tappa del Qatar offre un precedente su come il motorsport stia reagendo all’instabilità in Medio Oriente.
Il calendario F1 2026 si ridurrebbe di fatto a 22 gare—uno scenario che i team hanno accettato alla luce delle considerazioni sulla sicurezza. In ultima analisi, la decisione dello sport privilegia la sicurezza rispetto agli imperativi commerciali, un principio che raccoglie ampio sostegno nel paddock nonostante il notevole sacrificio economico.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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