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Carlos Sainz ha suggerito che il contratto di Max Verstappen con la Red Bull in Formula 1 contenga una clausola specifica che limita gli obblighi mediatici e di marketing del pilota olandese, garantendogli un livello di libertà di cui gli altri piloti non godono.
I contratti moderni di F1 sono solitamente tenuti lontani dagli occhi del pubblico, con team e piloti che raramente offrono dettagli oltre a una generica conferma della durata. È noto che l'attuale accordo di Verstappen con la Red Bull scada alla fine della stagione 2028, e si ritiene che includa una clausola di uscita che potrebbe consentirgli di lasciare il team nel 2027 se non dovesse trovarsi tra i primi due nella classifica piloti entro la pausa estiva. Questo quadro contrattuale più ampio ha già reso il futuro di Verstappen un argomento di grande discussione, come approfondito nel nostro report sulla posizione di Verstappen e le clausole di uscita dal contratto Red Bull.
Le osservazioni di Sainz aggiungono una prospettiva diversa: non solo quanto tempo Verstappen potrebbe rimanere legato alla Red Bull, ma come i suoi impegni quotidiani possano differire da quelli del resto della griglia.
Parlando con Mundo Deportivo, al pilota della Williams è stato chiesto se i piloti di oggi potrebbero ancora competere in eventi speciali una tantum durante la stagione, come la competizione di kart indoor Elf Masters, che si è svolta dal 1993 al 2011 e ha visto la partecipazione di nomi del calibro di Ayrton Senna, Michael Schumacher e Lewis Hamilton.
La risposta di Sainz è stata schietta. A suo avviso, il carico di lavoro della Formula 1 moderna rende quel tipo di gare aggiuntive quasi impossibile per la maggior parte dei piloti.
"Penso che in un campionato di 24 gare, con tutto il marketing e le interviste che facciamo, sia impossibile. Nessun pilota potrebbe gestirlo", ha detto Sainz.
Ha poi indicato Verstappen come l'eccezione.
"Beh... Max sarebbe l'unico, perché è l'unico che non fa marketing o interviste. Lo ha scritto nei suoi contratti, può permetterselo e la Red Bull lo accetta."
I piloti discutono raramente dei termini precisi dei propri contratti, ed è ancora più raro che un concorrente faccia affermazioni sull'accordo di un altro pilota. Questo rende i commenti di Sainz degni di nota, in particolare perché inquadrano la posizione di Verstappen come unica nell'attuale ambiente della F1.
Per Sainz, la conclusione è semplice: mentre Verstappen potrebbe avere lo spazio contrattuale per evitare alcune richieste fuori pista, altri non lo hanno.
"Per quanto riguarda il resto di noi, semplicemente non abbiamo il tempo o la capacità libera per dedicare le nostre energie a una gara del genere", ha affermato.
In un campionato che si estende su 24 gare, il punto di Sainz riguarda meno la nostalgia e più la capacità. Per la maggior parte dei piloti, i weekend di gara sono solo una parte del lavoro.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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