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Christian Horner ha respinto con fermezza le insinuazioni secondo cui Max Verstappen o suo padre Jos avrebbero influenzato la sua clamorosa uscita dalla Red Bull Racing, attribuendo invece la decisione ai vertici aziendali e a una lotta di potere interna all’organizzazione nel post-Mateschitz.
L’ex team principal, rimosso dal suo incarico nel luglio 2025 dopo due decenni al comando, ha fornito il resoconto più dettagliato della sua uscita nell’ottava stagione di Netflix di Drive to Survive, in uscita il 27 febbraio 2026. In un’intervista schietta, Horner ha affrontato le speculazioni sul suo improvviso licenziamento e ha chiarito chi siano stati i veri artefici della decisione che ha messo fine al suo mandato durato 21 anni.
L’addio di Horner è arrivato rapidamente dopo il Gran Premio di Gran Bretagna 2025 a Silverstone, dove le prestazioni della Red Bull erano visibilmente peggiorate. Il 52enne ha ricordato di aver ricevuto la comunicazione della rimozione con pochissimo preavviso: "Dopo il Gran Premio d’Austria, siamo arrivati a Silverstone e Max si è qualificato in pole, ma ha finito per chiudere quinto. Ventiquattro ore dopo, sono stato contattato per partecipare a una riunione a Londra, dove mi hanno informato che, operativamente, non ero più coinvolto nella gestione del team di Formula 1 della Red Bull."
Descrivendo la sua reazione, Horner ha usato parole dirette nella docuserie: "Provo un vero senso di perdita e di dolore. È stato tutto piuttosto improvviso. Non ho davvero avuto la possibilità di dire un addio come si deve." Ha riconosciuto che il calo di prestazioni della Red Bull nel 2025 abbia avuto un peso, affermando: "Le prestazioni quest’anno non sono state forti come in passato."
Incitato sulla possibile influenza dell’entourage Verstappen, Horner è stato categorico nel negarlo. "Non credo che i Verstappen siano stati responsabili in alcun modo", ha dichiarato, riconoscendo che Jos Verstappen "non è mai stato il mio più grande fan" e "si è espresso apertamente contro di me", ma sostenendo che ciò fosse irrilevante ai fini della decisione.
Horner ha invece indicato direttamente Oliver Mintzlaff e Helmut Marko come gli artefici della sua uscita: "Penso che questa sia stata una decisione presa da Oliver Mintzlaff, con Helmut a consigliare da bordo campo." Un’affermazione che mette in luce una ristrutturazione interna in Red Bull dopo la morte del fondatore e proprietario Dietrich Mateschitz, avvenuta nell’ottobre 2022.
Le dinamiche di potere all’interno dell’organizzazione sono cambiate radicalmente dopo la scomparsa di Mateschitz, e Horner ritiene di aver accumulato negli anni un controllo operativo eccessivo: "Penso che, in definitiva, le cose siano cambiate nell’azienda, nel gruppo. Il fondatore è morto. E dopo la morte di Dietrich, credo che probabilmente sia stato ritenuto che avessi forse troppo controllo."
Laurent Mekies, ex team principal della Racing Bulls, ha assunto il ruolo di Horner come CEO e team principal, mentre Alan Permane è passato a team principal della squadra gemella—segnalando un ampio rimpasto manageriale volto a ristrutturare la gerarchia di leadership della Red Bull.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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