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Il Gran Premio d’Australia 2026 ha regalato uno dei momenti più allarmanti del weekend inaugurale, quando l’Alpine di Franco Colapinto ha evitato per un soffio una collisione devastante con la Racing Bulls di Liam Lawson, rimasta immobilizzata, allo старт della gara ad Albert Park. L’episodio ha riassunto alla perfezione i preoccupanti problemi di affidabilità che stanno affliggendo la nuova, radicale era delle power unit in Formula 1, con i piloti costretti a gestire le sfide tecniche dei turbo senza il sistema MGU-H.
Lawson, che si era qualificato con un incoraggiante ottavo posto, ha subito una perdita di potenza catastrofica nel giro di formazione e non è riuscito a muoversi dalla sua casella in griglia, finendo inizialmente 18° prima di rimontare fino al 13° al traguardo. Colapinto, invece, stava scattando dalla 16ª posizione e aveva già accumulato una notevole velocità quando si è trovato davanti la Racing Bulls ferma. Con pochi millesimi per reagire, l’argentino ha eseguito una manovra audace, infilando la vettura in un varco incredibilmente stretto tra l’auto di Lawson e il muro dei box.

«È stato davvero molto pericoloso», ha raccontato Colapinto dopo la gara, con un sollievo evidente nonostante lo scampato pericolo. «Alla partenza abbiamo rischiato un botto enorme con Liam, perché è rimasto bloccato in griglia. Sono stato davvero fortunato, a dire il vero, a passare indenne quel primo giro». Il pilota Alpine ha comunque toccato il muro, riportando un lieve danno al posteriore destro, ma ha evitato quello che avrebbe potuto essere un incidente da ritiro — o peggio.
Lawson, nel descrivere quanto accaduto, è apparso ancora visibilmente frustrato. «Sono partito e non mi sono mosso, ho perso tutta la potenza», ha spiegato, «e poi non sono riuscito a recuperarla per altri cinque secondi. Non so cosa sia successo: nei test non mi era mai capitato». L’impossibilità di risolvere il problema nel pieno della procedura di partenza evidenzia quanto queste nuove power unit siano ancora poco familiari, persino per professionisti esperti.
L’episodio ha messo in evidenza i rischi intrinseci quando, nel primo giro, i piloti si trovano a velocità molto diverse. Altri episodi nel corso delle qualifiche, inclusi quasi-incidenti che hanno coinvolto Arvid Lindblad e Liam Lawson, hanno suggerito che il weekend australiano abbia portato a galla problemi sistemici reali legati a erogazione di potenza e affidabilità del 2026.
Il pomeriggio di Colapinto è peggiorato ulteriormente quando l’Alpine ha ricevuto una penalità stop-and-go perché un meccanico ha toccato la vettura dopo il segnale dei 15 secondi, costandogli oltre 30 secondi e contribuendo a un 14° posto finale. Nonostante tutto, i suoi riflessi e la sua capacità di guida hanno evitato quello che avrebbe potuto diventare un incidente destinato a segnare una carriera: un promemoria netto che, mentre la Formula 1 spinge sempre più in là i confini tecnologici, i margini di sicurezza continuano a ridursi in modi inattesi.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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