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Anthony Hamilton, padre ed ex manager del sette volte campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton, si prepara a vendere una collezione privata di 27 auto d'epoca, valutata oltre 3 milioni di sterline.
L'asta sarà gestita da Iconic Auctioneers ed è prevista per il 25 luglio, durante il weekend del British Racing Drivers’ Club Classic a Silverstone, la casa del Gran Premio di Gran Bretagna. Per una collezione così strettamente legata al nome Hamilton, la location ha un significato particolare, dato che la vendita si terrà proprio sul circuito che ospita anche l'Hamilton Straight.
La collezione è costruita principalmente attorno a classici britannici, guidati da una Jaguar XJ220 del 1994 con una stima di 550.000 sterline. È inclusa anche una riproduzione della Jaguar XKSS del 2007, stimata 375.000 sterline, insieme a due riproduzioni della Jaguar C-type: XKC003 e XKC001, quotate ciascuna a 225.000 sterline.
Questa enfasi sull'automobilismo britannico conferisce all'asta un carattere distinto. Il catalogo comprende Aston Martin, Triumph, Mini e Jaguar, con una selezione che spazia da icone di alto valore a macchine più piccole e particolari. Nella più ampia storia degli Hamilton, questo è un ulteriore promemoria di quanto il nome della famiglia rimanga profondamente intrecciato alla cultura del motorsport; la narrazione attuale di Lewis Hamilton in Formula 1 continua ad attirare l'attenzione, inclusa la recente analisi su come l'approccio di Hamilton in Ferrari sia stato valutato all'interno del paddock.
Lionel Abbott, specialista di auto presso Iconic Auctioneers, ha descritto il gruppo come una collezione dotata sia di qualità che di personalità.
“La Collezione Anthony Hamilton è un gruppo di auto superbamente curato, con una reale profondità, qualità e personalità”, ha affermato Abbott.
“Dalla Jaguar XJ220 e la riproduzione della XKSS ai prototipi Triumph, alle Aston Martin e ai modelli Mini Cooper S, riflette una chiara passione per l'automobilismo britannico nel suo aspetto più caratteristico. Presentare queste auto a Silverstone, accanto all'Hamilton Straight, sembra del tutto appropriato.”
Oltre alle Jaguar di punta, l'asta include una David Brown Automotive Speedback GT del 2016 stimata 240.000 sterline, una Mercedes-Benz 190 SL del 1960 a 120.000 sterline e una coppia di Aston Martin: una V8 Series 3 Auto del 1974 e una Lagonda Series 2 del 1982, stimate ciascuna 100.000 sterline.
Altri pezzi degni di nota includono due Jaguar E-type Series I 4.2 litri Roadster del 1967, entrambe quotate a 100.000 sterline, una Triumph Italia 2000 Coupé del 1960, un prototipo Triumph TR5 del 1968 e una Mercedes-Benz 300SL del 1989 precedentemente appartenuta al pugile dei pesi massimi Billy Walker.
La collezione si estende anche al mondo Mini, con modelli Austin e Morris Mini Cooper S, due auto David Brown Mini Remastered e una Mini Moke del 1966. Nella fascia più bassa delle stime, il catalogo è completato da due modelli Triumph Spitfire 4 Mk1, valutati rispettivamente 24.000 e 22.000 sterline.
Per i collezionisti, il fascino non risiede solo nel legame con Hamilton, ma nell'ampiezza delle vetture: un garage assemblato con cura che riflette le prestazioni, la rarità e la personalità britanniche, ora pronto per una vendita di alto profilo a Silverstone.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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