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Il rapporto tra un pilota di Formula 1 e il suo ingegnere di pista rappresenta una delle partnership più cruciali dello sport, eppure è anche una di quelle che raramente riceve l’attenzione che merita. Max Verstappen e Gianpiero Lambiase sono diventati il punto di riferimento in questo senso, ma come ha rivelato di recente Lambiase, la loro dinamica di lavoro è molto più sfumata dei cordiali scambi che si sentono alla radio in diretta. L’ingegnere di pista della Red Bull ha sollevato il velo sulle intense conversazioni al muretto che definiscono la loro collaborazione, mostrando un rapporto costruito su sincerità, rispetto reciproco e sulla disponibilità a confrontarsi anche in modo acceso quando i momenti da titolo lo richiedono.
Da quando Verstappen è approdato in Red Bull nel 2016, Lambiase è il suo ingegnere di pista, supervisionando quattro titoli mondiali e 71 vittorie nei gran premi. Il dominio della coppia ha ridisegnato la Formula 1 moderna, ma il loro successo è stato scandito anche da momenti di attrito che, pur talvolta visibili agli spettatori, rappresentano solo la superficie di un rapporto di lavoro molto più profondo. Nonostante le speculazioni sul futuro di Lambiase — incluse voci su un possibile passaggio all’Aston Martin — l’ingegnere continuerà al fianco di Verstappen per tutta la stagione 2026.

In una rivelazione schietta tratta dal prossimo libro Pressure, scritto a quattro mani dal commentatore F1 Simon Lazenby e dall’ex campione del mondo Damon Hill, Lambiase ha spiegato come la sua comunicazione con Verstappen differisca in modo sostanziale dalle interazioni con gli altri membri al muretto. «Al muretto magari dicono: “che gli prende adesso, GP?” E io rispondo: “beh, è perché voleva fermarsi e noi non l’abbiamo fermato, per l’amor di Dio”», ha raccontato Lambiase.
Ciò che distingue l’approccio di Lambiase è la sua capacità di mantenere la calma nelle comunicazioni pubbliche, pur affrontando conversazioni molto più decise lontano dai microfoni. «Anche se mi vedete calmo con Max, le conversazioni che abbiamo al muretto, che per fortuna non vengono trasmesse, sono molto più accese», ha spiegato.

Questa trasparenza non nasce dall’animosità, ma dalla necessità. Lambiase sottolinea che le decisioni sul campo, nel cuore del motorsport, devono essere prese in modo rapido e netto. Osserva che, se gli attacchi personali non sono mai accettabili, la Red Bull incoraggia attivamente la libertà di parola al muretto — una filosofia che, a suo dire, ha reso possibile il loro successo duraturo. «Se cammini sulle uova non funziona», ha detto senza mezzi termini.
L’intensità del loro rapporto di lavoro è esplosa talvolta in episodi visibili. Al Gran Premio d’Ungheria 2024, Lambiase e Verstappen si sono scambiati messaggi accesi dopo un undercut strategico di Lewis Hamilton. Durante quel botta e risposta, Lambiase ha usato la parola «infantile» per descrivere il comportamento di Verstappen, anche se la Red Bull ha poi sostenuto che il commento fosse stato decontestualizzato nella trasmissione.

Allo stesso modo, nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio 2023, Verstappen ha rivolto parolacce a Lambiase dopo quella che ha definito una «esecuzione di m--da» da parte del team. Momenti che, per quanto drammatici, non hanno mai intaccato il rispetto fondamentale che entrambi nutrono l’uno per l’altro.
Nonostante gli scambi accesi, Verstappen ha sempre sottolineato che il suo rapporto con Lambiase va ben oltre la sfera professionale. Dopo il Gran Premio di Abu Dhabi 2025, Verstappen ha definito il suo ingegnere di pista «il mio amico», evidenziando la profondità di un legame costruito in quasi un decennio di collaborazione. «Abbiamo vissuto insieme così tante cose emozionanti e traguardi fantastici», ha ricordato Verstappen.
Lambiase ha ricambiato il sentimento, descrivendo Verstappen come «come mio fratellino». Ha indicato il 2021 — l’anno del primo titolo mondiale di Verstappen — come il momento in cui il loro rapporto si è consolidato, dopo le tensioni iniziali durante gli anni meno competitivi dal 2018 al 2020, quando le ambizioni iridate sembravano lontane.

Entrambi condividono un perfezionismo senza compromessi che alimenta la loro ricerca incessante dell’eccellenza. Come ha osservato Lambiase, la loro caratteristica comune è «insaziabile»: nessuna quantità di vittorie placa mai la fame di migliorarsi. Questa filosofia condivisa, unita all’affetto autentico che provano l’uno per l’altro, costituisce la base su cui possono confrontarsi con durezza senza danneggiare la partnership.
La realtà delle conversazioni al muretto di Gianpiero Lambiase con Max Verstappen è una lezione di lavoro di squadra ad alte prestazioni. La loro disponibilità a confrontarsi anche in modo acceso, fondata su rispetto reciproco e ambizione condivisa, ha ridefinito ciò che una partnership pilota-ingegnere può ottenere. Mentre entrano insieme nel 2026, il loro modello di collaborazione — in cui passione e sincerità non sono solo tollerate, ma attivamente incoraggiate — resta un faro per i team che vogliono massimizzare il proprio potenziale competitivo nella Formula 1 moderna.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.