F1, il rebus Power Unit a Baku: la sfida dell'ibrido sul rettilineo

Il Baku City Circuit si appresta a mettere i team di Formula 1 di fronte a un vero e proprio rompicapo tecnico, determinato principalmente dalle estreme esigenze di gestione dell'energia della power unit imposte dal layout cittadino.
Con un tratto a tutto gas lungo oltre 2.200 metri, Baku vanta il rettilineo più lungo dell'intero calendario di Formula 1. Questa caratteristica unica ha innescato ampie discussioni all'interno del paddock su quale sia il miglior compromesso tra ricarica della batteria ed erogazione della potenza elettrica lungo il singolo giro.
Erogazione dell'energia e il rebus del "super-clipping"
Sebbene il tracciato possa essere suddiviso a grandi linee in due settori principali in cui il recupero di energia risulta relativamente lineare, il rettilineo principale rappresenta una sfida a parte. Il consenso generale nel paddock converge verso un modello di erogazione progressivo, studiato per attenuare l'impatto del fenomeno del super-clipping (il taglio improvviso di potenza elettrica per esaurimento della batteria) prima della staccata di Curva 1. Tuttavia, sono emerse due distinte scuole di pensiero su come affrontare questa criticità.

Tra le scuderie motorizzate Mercedes, una strategia prevede di far scattare la fase di super-clipping a metà del lungo rettilineo, dividendo di fatto il tratto da percorrere a pieno gas in due segmenti ben distinti: un approccio che ricorda da vicino la gestione della potenza storicamente adottata alla Curva 130R di Suzuka. Riducendo brevemente l'apporto elettrico a metà rettifilo, la monoposto giunge alla violenta frenata di Curva 1 con una riserva di carica maggiore, garantendo una trazione immediata e vigorosa in uscita di curva.
L'approccio alternativo consiste invece nel concentrare il clipping verso la parte conclusiva del rettilineo, limitando il taglio di potenza principalmente alla fase finale che precede la frenata di Curva 1. Il fattore determinante per le squadre che testeranno questa configurazione sarà verificare se l'energia recuperata in frenata risulterà sufficiente a sostenere il ritmo nel primo e nel secondo settore senza sacrificare pesantemente la velocità di punta nel resto della pista.
Chilometraggio delle power unit e opzioni tattiche
Un elemento cruciale che incide su queste strategie di gestione dell'energia è l'utilizzo e l'usura del motore a combustione interna (ICE). I team che possono contare su unità motrici più fresche e con meno chilometri alle spalle dispongono di un margine di rendimento più ampio e di maggiori garanzie di affidabilità quando adottano mappature di erogazione aggressive.

Questo scenario tecnico ha alimentato speculazioni relative a possibili rotazioni di componenti. Sebbene fosse stata ventilata l'ipotesi che la Mercedes potesse montare una nuova power unit sulla vettura di George Russell proprio in Azerbaigian — sulla scia dei rumor riguardanti una penalità al motore per la Mercedes —, le ultime indiscrezioni dal paddock suggeriscono che la scuderia di Brackley potrebbe rinviare l'introduzione della nuova PU di Russell fino al Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin.
Le prime sessioni di prove libere del venerdì saranno determinanti per valutare l'efficacia di entrambe le filosofie di gestione dell'ibrido. Le squadre dovranno trovare il giusto equilibrio tra il tempo sul giro secco e le capacità difensive e di attacco che ciascuna strategia di ricarica garantirà in gara.
