São Paulo Grand Prix — Qualifying

1LEC1:29.795
2HAM+0.206
3NOR+0.403
4ANT+0.488
5LAW+0.752
6RUS+0.802
7HAD+1.328
8HUL+1.408
9ALO+1.432
10PIA+1.442
11CAM+1.720
12LIN+1.892
13SAI+2.008
14BEA+2.675
15ALB+3.115
16VER—
17COL+3.532
18GAS+3.654
19STR+3.858
20BOT+3.979
21PER+4.714
22BOR+11.769

Debrief

George Russell conquista la Sprint pole in Cina: Mercedes monopolizza la prima fila

George Russell conquista la pole della Sprint al GP di Cina 2026, guidando una prima fila tutta Mercedes davanti ad Antonelli mentre la Red Bull fatica a Shanghai.

George Russell conquista la Sprint pole in Cina: Mercedes monopolizza la prima fila
© Formula 1 via Getty Images

George Russell ha proseguito il suo imperioso avvio di stagione 2026 in Formula 1 conquistando la pole per la Sprint del Gran Premio di Cina, guidando una dominante prima fila tutta Mercedes davanti a Kimi Antonelli. Sotto le luci dello Shanghai International Circuit, il leader del campionato ha colpito nel momento decisivo in SQ3, chiudendo con oltre sei decimi di vantaggio sulla migliore vettura non Mercedes in una prestazione che lancia un segnale forte.

Russell guida l’assalto Mercedes a Shanghai

La Mercedes è arrivata in Cina come squadra da battere – e lo ha dimostrato con autorità nelle qualifiche Sprint. Il riferimento di Russell in 1:31.520 con gomme soft è stato intoccabile, garantendogli la P1 con 0.289s di margine sul compagno di squadra Antonelli e ben 0.621s su Lando Norris, terzo.

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Il britannico ha tirato fuori il meglio proprio alla fine. Dopo che Antonelli lo aveva momentaneamente impensierito eguagliandolo nei primi due settori, Russell ha sfoderato un ultimo settore straordinario, creando un divario netto tra le due Frecce d’Argento. È stato il momento chiave della SQ3 e ha evidenziato la fiducia che regna attualmente nel team di Brackley.

Antonelli ha confermato ancora una volta una maturità sorprendente per la sua età. L’italiano si è avvicinato ulteriormente nell’ultimo tentativo, ma non è riuscito a replicare la magia di Russell nel settore finale. Resta comunque una partenza in prima fila che conferma il suo eccellente inizio di stagione.

McLaren davanti alla Ferrari nella lotta per il ruolo di prima inseguitrice

Alle spalle della Mercedes, la McLaren ha compiuto un passo avanti significativo rispetto a Melbourne. Norris ha conquistato il terzo posto, inserendosi tra le Frecce d’Argento e le Ferrari, mentre Oscar Piastri ha completato la top five.

"Sono soddisfatto del risultato, la P3 è il massimo che possiamo ottenere al momento", ha dichiarato Norris. "Fa piacere stare davanti a entrambe le Ferrari, che sembravano molto competitive. Questo weekend le cose sembrano andare più lisce."

Piastri ha condiviso l’analisi del compagno, pur riconoscendo l’entità della sfida. "Il salto di grip dalla media alla soft è stato notevole, ma il distacco dalla Mercedes è davvero impressionante… Sei decimi nell’ultimo settore sono tanti."

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Lewis Hamilton ha guidato la carica della Ferrari con il quarto tempo, nettamente davanti a Charles Leclerc, sesto. La Scuderia è apparsa competitiva con le gomme medie in SQ2, ma è mancato l’acuto finale con le soft in SQ3, soprattutto rispetto allo straordinario ultimo settore di Russell.

Red Bull in difficoltà, Gasly brilla

La sorpresa più grande della sessione è stata forse la mancanza di passo della Red Bull. Max Verstappen non è andato oltre l’ottavo posto, a oltre 1,7 secondi dalla pole, mentre il compagno Isack Hadjar ha chiuso la top 10.

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Le preoccupazioni sull’affidabilità del pacchetto Red Bull Ford Powertrains restano sullo sfondo, ma a Shanghai il problema principale sembra essere il ritmo puro. Verstappen non è mai apparso in lotta per le prime due file e il divario dalla Mercedes è stato evidente.

Pierre Gasly ha impressionato con il settimo posto per Alpine, facendo meglio del suo ex compagno Verstappen. Oliver Bearman ha confermato l’ottimo avvio di stagione della Haas con il nono tempo, sfruttando ancora una volta al massimo il potenziale della vettura.

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Colpi di scena in SQ1 e SQ2

Le qualifiche Sprint sono iniziate con un primo colpo di scena: Sergio Perez non ha potuto partecipare a causa di un problema al sistema di alimentazione sulla sua Cadillac, finendo automaticamente in ultima posizione.

In SQ1 sono state eliminate entrambe le Williams, entrambe le Aston Martin e Valtteri Bottas, oltre a Perez. In SQ2, Nico Hulkenberg ha mancato l’accesso alla SQ3 per appena 0.015s rispetto a Hadjar, al termine di una serratissima battaglia nel centro gruppo.

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Diversi episodi sono stati esaminati dai commissari, tra cui un’investigazione per possibile impeding che ha coinvolto Antonelli e Norris, oltre a un contatto ravvicinato tra Gasly e Verstappen. Tuttavia, la maggior parte delle presunte infrazioni legate al delta time non ha portato a ulteriori provvedimenti al termine della sessione.

Tutti gli occhi puntati sulla partenza della Sprint

Con l’assenza di pit stop nella Sprint di sabato, lunga 19 giri, la posizione in pista sarà fondamentale. Tuttavia, come ha sottolineato lo stesso Russell, lo scatto al via potrebbe rivelarsi decisivo.

La Mercedes occupa l’intera prima fila, ma McLaren e Ferrari sono abbastanza vicine da poter approfittare di qualsiasi errore. Con strumenti di sorpasso come l’“Overtake Mode” e il “Boost” a disposizione, al vertice potrebbe andare in scena una vera partita a scacchi strategica.

Per ora, però, il messaggio è chiaro: Russell e la Mercedes sono il punto di riferimento del 2026. E a Shanghai, gli altri hanno molto lavoro da fare.

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