United States Grand Prix · Prove libere 1 ·

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Antonelli davanti alle Ferrari dopo l'incidente di Bearman nelle FP3 di Monaco

La Mercedes sorprende nelle FP3 di Monaco con Antonelli davanti alla Ferrari e Verstappen, in vista di una qualifica cruciale per il GP 2026.

Antonelli davanti alle Ferrari dopo l'incidente di Bearman nelle FP3 di Monaco
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L'ultima ora di prove libere del Gran Premio di Monaco 2026 ha offerto esattamente ciò che il Principato promette spesso: dramma, margini minimi, caos nel traffico e un giro di qualifica decisivo quando contava davvero. Mentre il sole saliva sopra il Principato, tutti gli occhi erano puntati sulle FP3 come ultimo vero indicatore prima di una delle sessioni di qualifica più critiche della stagione.

La Mercedes è emersa come la sorpresa, la Ferrari ha mostrato sprazzi di brillantezza mescolati a preoccupazioni, e diversi team di centro classifica hanno sottolineato che la Q3 sarà ferocemente combattuta più tardi oggi.

Riepilogo FP3: Antonelli mette il segno

Antonelli sbalordisce il gruppo

Kimi Antonelli ha chiuso al comando le prove libere 3 con un superbo 1:12.720, terminando la sessione con oltre tre decimi di vantaggio su Charles Leclerc. Il giovane pilota Mercedes è apparso estremamente sicuro di sé per tutta l'ora, realizzando il suo giro più veloce con gomme soft nuove in un momento in cui il traffico era leggermente diminuito.

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La Mercedes era sembrata leggermente in difficoltà venerdì, ma le modifiche all'assetto durante la notte hanno chiaramente sbloccato le prestazioni. Antonelli ha costantemente estratto grip dalle gomme C5 ed è apparso particolarmente forte alle Piscine e nell'ultimo settore, aree in cui tradizionalmente la fiducia conta più della potenza pura.

Toto Wolff è apparso comprensibilmente ottimista nel post-sessione, dichiarando: “È stata una buona sessione per Kimi, molto veloce. Ora dobbiamo solo costruire il lavoro in vista delle qualifiche.”

Ferrari vicina ma non a suo agio

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La Ferrari è rimasta saldamente in lotta, con Charles Leclerc secondo e Lewis Hamilton terzo, separati da soli quattro millesimi di secondo. Tuttavia, i tempi di vertice hanno mascherato preoccupazioni sottostanti.

Leclerc ha segnalato ripetutamente problemi ai freni, annullando almeno un giro promettente a causa del traffico e di problemi di bilanciamento. Il suo miglior tentativo, un 1:13.047, è arrivato nonostante queste limitazioni e suggerisce che ci sia ancora margine di miglioramento se la Ferrari riuscirà a sistemare tutto prima delle qualifiche, come analizzato nel nostro approfondimento sul venerdì di Monaco.

Hamilton, nel frattempo, ha continuato a impressionare su uno dei suoi circuiti preferiti. Il sette volte campione del mondo è apparso in forma fin dai primi giri e ha brevemente guidato la classifica all'inizio della sessione. Il suo 1:13.051 è stato un promemoria del fatto che l'esperienza conta ancora molto tra le spietate barriere di Monaco.

Russell e Verstappen in agguato

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George Russell ha confermato la rinascita della Mercedes conquistando il quarto posto, sebbene abbia ammesso che la vettura non sembrava così confortevole come quella di Antonelli. Tuttavia, un 1:13.483 lo mantiene saldamente nella discussione per la pole.

Max Verstappen ha completato la top five. Il pilota Red Bull non è mai sembrato del tutto soddisfatto, ma il suo passo è rimasto solido piuttosto che spettacolare. Come sempre a Monaco, sottovalutare Verstappen sarebbe un errore, specialmente se riuscirà a trovare un giro pulito nel traffico più tardi.

Momenti chiave e incidenti

Bearman causa la bandiera rossa

La maggiore interruzione è arrivata verso la fine della sessione quando Oliver Bearman è finito contro le barriere al Massenet, spargendo detriti in pista. Il rookie della Haas è uscito illeso, ma la bandiera rossa ha compromesso diversi giri finali.

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Sebbene il danno non sia stato fatale, la Haas dovrà controllare con ansia il cambio in vista delle qualifiche. Bearman ha chiuso la sessione al 14° posto e sarà sotto pressione per riscattarsi rapidamente.

Il traffico domina la narrazione

Il traffico è stato un tema costante durante le FP3. Leclerc ha dovuto abbandonare dei giri, Antonelli ha espresso frustrazione e un quasi contatto tra Norris e Hamilton ha sottolineato quanto facilmente le qualifiche potrebbero complicarsi.

Con 22 auto a lottare per lo spazio in Q1, la fortuna e il tempismo potrebbero rivelarsi decisivi tanto quanto la velocità pura.

Centro classifica: Audi impressiona, McLaren in ripresa

Audi, vere contendenti per la Q3

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L'Audi ha impressionato ancora una volta, con Gabriel Bortoleto settimo e Nico Hülkenberg decimo. Il loro passo in tutte e tre le sessioni di prove suggerisce che la vettura si adatta bene alle richieste di bassa velocità di Monaco, ed entrambi i piloti sembrano in grado di raggiungere la Q3.

McLaren all'inseguimento

Le FP3 della McLaren sono state incoraggianti ma non spettacolari. Oscar Piastri ha chiuso sesto, mentre Lando Norris ha ottenuto il nono tempo dopo un'altra sessione disturbata dal traffico e dai tempi cancellati. Dopo il problema elettrico di Norris nelle FP2 e i contatti di Piastri con i muri venerdì, il team sarà sollevato di aver finalmente raccolto dati puliti.

Zak Brown ha riassunto la situazione con cautela, suggerendo che una seconda fila sarebbe “ottimistica” — un'onesta riflessione sull'attuale posizione della McLaren.

Cosa ci dicono le FP3 in vista delle qualifiche

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La Mercedes si è lanciata nella lotta per la pole, la Ferrari rimane formidabile ma imperfetta e Verstappen è in agguato in modo minaccioso. Dietro di loro, il centro classifica è molto compatto, con Audi, McLaren, Haas, Alpine e Williams che sentono l'opportunità.

A Monaco, il passo delle FP3 è solo una parte della storia. Quando le qualifiche inizieranno più tardi oggi, precisione, coraggio e tempismo decideranno tutto — e dopo questa sessione, una lotta a cinque per la pole sembra non solo possibile, ma inevitabile.

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