GP di Spagna 2026: il resoconto del sabato al Madring

Lando Norris ha tirato fuori dal cilindro un giro capolavoro nel finale delle qualifiche, conquistando la prima storica pole position di Formula 1 al Madring e battendo il leader del campionato Kimi Antonelli per appena 11 millesimi, al termine di un movimentato sabato al Gran Premio di Spagna 2026.
Antonelli sembrava l'uomo da battere dopo aver primeggiato in una caotica terza sessione di libere, ma Norris è riuscito a ribaltare un weekend iniziato in salita con un costoso problema al cambio, prendendosi la pole con il crono di 1:31.824 sul selettivo tracciato cittadino madrileno. Max Verstappen ha chiuso al terzo posto, mentre Lewis Hamilton ha completato la seconda fila dopo essersi ripreso da un pesante incidente al mattino.

Antonelli comanda le ultime prove libere nel caos
Dopo aver dettato il ritmo già nella seconda sessione di libere del venerdì, Antonelli ha confermato il suo ruolo di favorito chiudendo davanti a tutti nelle movimentate FP3.
Il pilota della Mercedes ha fermato i cronometri sull'1:32.797, precedendo Charles Leclerc di 0,166 secondi. Oscar Piastri ha piazzato la sua McLaren al terzo posto, seguito da Norris, Verstappen e George Russell.
Tuttavia, la classifica dei tempi ha raccontato solo una parte della storia.

Hamilton è finito a muro all'ultima curva dopo meno di mezz'ora, impattando con violenza contro le barriere e danneggiando l'anteriore della sua Ferrari, causando l'esposizione della bandiera rossa. Anche Alex Albon ha toccato le barriere rovinando il posteriore della Williams, mentre Carlos Sainz ha evitato per un soffio il contatto dopo un bloccaggio in Curva 7.
La sessione è stata prolungata per recuperare il tempo perso, ma Oliver Bearman è stato protagonista di un violento botto in Curva 11 proprio all'ultimo minuto. I danni sulla sua Haas si sono rivelati troppo ingenti per consentirgli di prendere parte alle qualifiche.
La mattinata di sabato ha così ribadito quanto emerso chiaramente sin dal venerdì: i muretti lungo il veloce tracciato di 5,4 chilometri del Madring non lasciano il minimo margine d'errore.

Norris risponde presente nel momento della verità
La Mercedes aveva controllato buona parte del fine settimana, ma Norris ha cambiato le carte in tavola quando la qualifica è entrata nella sua fase cruciale.
Russell ha guidato la Q1 davanti ad Antonelli, mentre Verstappen si è candidato autorevolmente alla pole facendo segnare il miglior tempo in Q2. Antonelli è rimasto costantemente tra i primissimi, Hamilton ha firmato un recupero straordinario dopo l'incidente delle FP3 e i distacchi tra i top team si sono progressivamente assottigliati.
Poi Norris ha tirato fuori il giro perfetto di cui la McLaren aveva disperatamente bisogno.

Il campione del mondo in carica ha tagliato il traguardo in 1:31.824, superando Antonelli per appena 0,011 secondi e assicurandosi la prima pole position nella storia del Madring. Verstappen ha concluso terzo a 0,140 secondi, seguito da Hamilton, Leclerc e Russell, con l'intero gruppo dei primi sei racchiuso in appena 0,325 secondi.
Al termine del turno, Norris ha definito la sua prestazione come "uno dei migliori giri che abbia mai fatto in carriera", sottolineando come ogni singolo dettaglio abbia funzionato alla perfezione.
Un traguardo ancor più significativo considerando il percorso a ostacoli della McLaren nella preparazione del weekend: Norris aveva praticamente saltato la seconda sessione di libere per un problema alla trasmissione ed era apparso solo quarto nelle FP3.
Nel momento in cui serviva un giro impeccabile, però, la McLaren e Norris non hanno sbagliato nulla.

Hamilton reagisce, Ferrari resta in agguato
Il quarto posto di Hamilton rappresenta un recupero notevole dopo l'incidente della mattinata.
Il pilota della Ferrari ha persino accarezzato la pole durante le prime battute della Q3, chiudendo infine a 0,189 secondi da Norris, con Leclerc alle sue spalle in quinta posizione staccato di appena 6 millesimi dal compagno. La Scuderia di Maranello resta perciò pienamente in corsa per attaccare domenica, pur dovendo rinunciare alla prima fila.
Russell, d'altro canto, si è dovuto accontentare della sesta piazza dopo aver mostrato un passo decisamente più brillante nelle sessioni precedenti. Oscar Piastri ha chiuso settimo, precedendo Liam Lawson, Franco Colapinto e Arvid Lindblad.
Da segnalare l'ingresso in Q3 di Colapinto, autore di un prodigioso salvataggio durante una forte sbandata sul banking de La Monumental in Q2.

Delusione amara per gli idoli di casa Sainz e Alonso
Per il pubblico spagnolo accorso sulle tribune, le qualifiche hanno riservato un verdetto decisamente amaro.
Carlos Sainz e Fernando Alonso sono stati entrambi eliminati in Q1, ritrovandosi costretti a partire rispettivamente dalla 17ª e dalla 18ª casella. Sainz ha mancato il passaggio alla Q2 per soli 5 millesimi rispetto al compagno di squadra in Williams Albon, mentre il travagliato fine settimana dell'Aston Martin è proseguito con Alonso impossibilitato a estrarre prestazione dalla monoposto.
Senza tempo cronometrato Bearman e Lance Stroll: il primo a causa del botto nelle FP3, il canadese fermato da un inconveniente tecnico.

Norris ha la posizione di pista, ma Antonelli resta la minaccia principale
La giornata di sabato ha rimescolato completamente i valori in campo.
Antonelli era apparso come il punto di riferimento assoluto nelle prove libere, ma sarà Norris a scattare dalla pole position nel Gran Premio di Spagna 2026, affiancato in prima fila dal leader iridato e con Verstappen subito negli specchietti.
Il vantaggio della piazzola potrebbe rivelarsi determinante. L'allungo verso Curva 1 al Madring misura poco più di 200 metri, e i tratti stretti e veloci della pista potrebbero complicare i sorpassi, nonostante l'introduzione delle nuove zone Straight Mode e Overtake Mode.
Norris si è garantito il miglior punto di partenza possibile. Riuscire a tenere alle spalle Antonelli, Verstappen e le due Ferrari per tutti i 57 giri sarà il vero grande enigma della prima gara di Formula 1 al Madring.
