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Il giro inaugurale del Gran Premio d'Olanda di Formula 1 a Zandvoort è stato condizionato da una stretta striscia di acqua stagnante e da una procedura di partenza che ha messo i piloti di fronte a un brusco cambiamento di aderenza. La pioggia era iniziata durante la procedura di schieramento, ma gran parte del circuito si stava già asciugando al momento del via.
Max Verstappen ne ha pagato il prezzo più alto. Il pilota della Red Bull è finito fuori pista all'uscita dell'ultima curva nel primo giro e si è assunto la piena responsabilità, spiegando di aver creduto di poter accelerare nonostante la pista fosse ancora chiaramente troppo bagnata.
Gabriel Bortoleto ha vissuto un momento simile alle sue spalle, ma è riuscito a tenere la sua Audi lontana dalle barriere. Anche il suo compagno di squadra Nico Hulkenberg ha evitato la collisione, pur avendo comunicato immediatamente al team il timore di tamponare Bortoleto.
“È stata solo quella curva, a essere onesti. Era completamente bagnata, in quel punto,” ha dichiarato Bortoleto. “Tutta la prima metà del giro era asciutta, poi le ultime curve erano completamente allagate.”
La decisione di completare un giro dietro la safety car prima di una partenza da fermo è finita sotto esame. Pierre Gasly ha sostenuto che, se si fosse optato per una partenza da fermo, un normale giro di formazione avrebbe permesso ai piloti di spingere di più e portare le gomme slick in temperatura in modo più efficace.
Gasly ha affermato che la FIA avrebbe dovuto scegliere tra due opzioni più chiare: un normale giro di formazione seguito da una partenza da fermo, oppure una partenza lanciata con un giro supplementare di safety car. Liam Lawson ha condiviso questa opinione, osservando che la combinazione di un giro di safety car e una partenza da fermo sembrava destinata a creare problemi ancor prima dell'inizio della gara.
Il dibattito segue le precedenti discussioni sulle condizioni di Zandvoort, incluse le opzioni strategiche per il GP d'Olanda, dove la variazione dell'aderenza era già stata identificata come un fattore centrale.
La FIA ha dichiarato che la direzione gara ha agito in base alle informazioni disponibili prima del via. La medical car ha completato un giro di ricognizione segnalando acqua stagnante alle curve 2 e 3, inclusa la parabolica Hugenholtz. Ciò ha spinto a decidere per un giro di formazione dietro la safety car, mantenendo però aperte entrambe le opzioni di partenza, da fermo o lanciata.
Carlos Sainz, tuttavia, ha ritenuto che una partenza lanciata non avrebbe necessariamente cambiato l'esito, poiché la sezione bagnata si trovava verso la fine del giro e le vetture stavano già procedendo in fila indiana. Lawson ha sottolineato di aver deliberatamente alzato il piede, lasciandosi un margine maggiore nell'ultima curva. Verstappen, dal canto suo, ha respinto le spiegazioni esterne: per lui, l'incidente è stato semplicemente un suo errore.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.