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Jake Dennis sostiene che un secondo titolo piloti in Formula E sarebbe ancora più gratificante del primo. Il pilota Andretti si presenta all’E-Prix di Londra da leader del campionato, dopo una clamorosa inversione di tendenza nel corso di una stagione ricca di colpi di scena.
Dennis aveva iniziato la stagione in modo perentorio, vincendo l’apertura a San Paolo lo scorso dicembre. La sua marcia si è poi arrestata durante una difficile fase centrale del campionato, ma il britannico ha rilanciato la propria candidatura proprio nel momento decisivo. Ha conquistato quattro podi consecutivi, compresa una vittoria, e ora guida la classifica con due punti di margine in vista del finale.
Anche lo scenario della sfida decisiva ha un significato particolare per la Formula E: Porsche ha svelato una livrea rétro per la finale di Londra, mentre il campionato si avvia alla conclusione.
Dennis ha conquistato il suo primo titolo mondiale nella Stagione 9, l’anno d’esordio dell’era Gen3. Le due annate successive si sono rivelate molto più complicate sia per il pilota sia per la squadra, lasciando Dennis e Andretti fuori dalla lotta per il titolo nelle Stagioni 10 e 11.
Il loro ritorno nella corsa al campionato, nel quarto anno dell’attuale vettura, ha quindi assunto un significato ancora più profondo. Dennis ritiene che la ripresa del team e la capacità di competere contro i costruttori siano importanti quanto la sua posizione in cima alla classifica.
«Per me significa tutto poter essere in questa posizione. Ma penso che valga lo stesso per tutti noi», ha dichiarato Dennis a RacingNews365. «Sono semplicemente felice e orgoglioso della squadra e di me stesso per essere riusciti a lottare per il titolo».

Ha aggiunto che Andretti è riuscita a «rimettere tutto in carreggiata» dopo due stagioni difficili, definendo il risultato «davvero impressionante» e spiegando di essere particolarmente orgoglioso del team per averlo riportato nuovamente in lotta.
Dennis ha chiarito che diventare due volte campione del mondo rappresenterebbe il frutto del lavoro necessario per ricostruire la stagione della squadra. Ha ricordato il tempo trascorso lontano da casa, in fabbrica, tra sviluppo e lavoro, riconoscendo al tempo stesso il contributo di Felipe alla corsa per il titolo.
«Probabilmente sarebbe il risultato più gratificante, perché abbiamo dovuto davvero cambiare rotta a questa squadra rispetto alla situazione dello scorso anno e dell’anno precedente», ha detto.
Per Dennis, l’E-Prix di Londra non è soltanto l’occasione per aggiungere un altro campionato al proprio palmarès. È la prova finale di una rimonta costruita attraverso l’impegno costante del pilota e della squadra, in una categoria che si prepara alla nuova era Gen4 della Formula E.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.