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L’era Gen4 della Formula E dovrebbe conservare una delle caratteristiche distintive del campionato: le corse a gruppo compatto negli eventi principali più lunghi.
La serie affronterà una profonda revisione tecnica nella stagione 2026-27, quando le vetture attuali lasceranno il posto a prototipi Gen4 più potenti. Il cambiamento coinciderà con un nuovo formato sportivo, anche se i dettagli definitivi non sono ancora stati confermati. Una conseguenza certa sarà la marcata differenza nella durata delle gare durante i fine settimana con doppio appuntamento.
I piloti prevedono di poter attaccare con maggiore aggressività nelle gare più brevi, pensate come volate. L’evento più lungo, invece, dovrebbe conservare la sfida sulla gestione dell’energia che ha caratterizzato la Formula E nell’attuale generazione di vetture.
Il pilota Mahindra Nyck de Vries ha dichiarato che la struttura proposta ricorderebbe la distinzione tra gare sprint e gare principali della Formula 2, pur riconoscendo che la terminologia ufficiale non è ancora stata definita.
«In una gara sprint, la necessità di risparmiare energia sarà minore, quindi probabilmente una buona qualifica sarà premiata maggiormente», ha detto de Vries a Motorsport.com. «La gara principale, invece, andrà più nella direzione di una corsa a gruppo compatto. Penso ancora che questo sarà un elemento trasferibile dalla Gen3 alla Gen4».
Mahindra ha già iniziato a prepararsi alla nuova era, come raccontato nel report sui test Gen4 del team.

Le gare di Formula E iniziano con i piloti privi dell’energia sufficiente per raggiungere il traguardo senza recuperare carica. Le frenate intense, il rilascio dell’acceleratore e la marcia per inerzia restano quindi elementi essenziali della gestione della gara, rendendo l’energia una variabile strategica costante.
Questo approccio ha attirato anche diverse critiche. I piloti hanno accettato che una certa conservazione dell’energia sia inevitabile, ma alcuni hanno contestato i momenti in cui il risparmio diventa così estremo da comprimere il gruppo fino a trasformarlo in un convoglio. Di recente Sebastien Buemi ha criticato le corse “a convoglio” viste all’E-Prix di Berlino, dove i piloti rallentavano deliberatamente per conservare energia. Buemi lascerà la Formula E dopo l’E-Prix di Londra.
Edoardo Mortara ha condiviso la valutazione di de Vries sulla Gen4, sottolineando però che ogni previsione resta provvisoria finché le vetture non scenderanno in pista insieme.
«Alcune gare, credo che le chiamino gare sprint, saranno probabilmente un po’ più aggressive. Ma penso ancora che ci sarà una certa gestione dell’energia. Molti aspetti dovranno essere definiti», ha detto.
Mortara ha aggiunto che il livello di gestione richiesto resta insolitamente impegnativo rispetto agli altri campionati. «È tutta strategia. È tutta gestione», ha spiegato. «Qui tutto viene portato a un estremo che non si raggiunge negli altri campionati».
Il passaggio alla Gen4 potrebbe quindi modificare l’equilibrio tra attacco e conservazione dell’energia, ma la gara principale dovrebbe mantenere intatta la caratteristica tensione tattica della Formula E.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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