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Kimi Antonelli ha ammesso che non aver ottenuto punti al Gran Premio di Gran Bretagna "fa male", dopo una gara che, per un breve momento, sembrava poter offrire molto più di una semplice limitazione dei danni.
Il leader del campionato era in lizza per la vittoria a Silverstone, avvicinandosi al leader della corsa Charles Leclerc nelle fasi finali con quello che ha descritto come un significativo vantaggio in termini di pneumatici. Invece, il cedimento del copriruota ha trasformato il suo pomeriggio da una potenziale sfida per la vittoria a un disperato tentativo di portare la vettura al traguardo.
Antonelli ha tagliato il traguardo in nona posizione dopo due soste ai box, ma una penalità di cinque secondi per aver superato i limiti della pista lo ha costretto a lasciare Silverstone a mani vuote. Il risultato ha ridotto significativamente il suo vantaggio in campionato e ha sottolineato quanto velocemente il controllo possa svanire in una gara segnata da drammi nel finale, come evidenziato anche nel nostro resoconto sulla vittoria caotica di Leclerc nel GP di Gran Bretagna.
Antonelli ha dichiarato che l'entità della perdita di maneggevolezza lo ha portato a sospettare che ci fossero danni maggiori rispetto a quanto inizialmente diagnosticato dal team.
"Ho perso, non so quanta, deportanza; la macchina non sterzava più", ha raccontato Antonelli ai media, tra cui RacingNews365.
"In alcune curve, la ruota era sollevata da terra, quindi c'era qualcosa di fondamentale che si era rotto."
"Sappiamo solo ora che il copriruota si è rotto, ma non sappiamo se si sia rotto qualcos'altro, perché dalla perdita di carico sembrava fosse più di un semplice copriruota."
"Ma poi, ovviamente, il team avrà più tempo per analizzarlo. È stato un peccato, perché oggi avevamo una chance per la vittoria."
Quell'ultima frase racchiude il peso dell'occasione mancata. Antonelli non stava solo difendendo una posizione a punti; credeva di avere il passo e le condizioni degli pneumatici per sfidare Leclerc prima che il problema si presentasse.
La frustrazione è aumentata quando ad Antonelli è stata inflitta una penalità di cinque secondi per aver superato i limiti della pista mentre cercava di gestire la vettura danneggiata. Con il gruppo compatto dietro una Safety Car nel finale, la penalità si è rivelata decisiva, escludendolo dalla zona punti.
"Queste sono le regole, quindi non posso farci nulla", ha aggiunto.
"Stavo facendo del mio meglio per rimanere in pista, ma era davvero inguidabile. Ricevere una penalità per questo fa male, ma queste sono le regole e non posso farci nulla."
Per Antonelli, il Gran Premio di Gran Bretagna è diventato una gara di forti contrasti: il passo per vincere, il problema meccanico che lo ha fatto arretrare e la conseguenza regolamentare che ha trasformato un finale difficile in uno senza punti.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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