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La Cina è emersa come la principale alternativa per ospitare il round inaugurale della stagione 2027 di Formula 1, qualora il perdurare del conflitto in Medio Oriente impedisse a Bahrain e Arabia Saudita di organizzare le prime due gare come previsto.
La Formula 1 monitora la situazione regionale dallo scoppio delle ostilità tra Stati Uniti e Iran a febbraio. L'incertezza ha già condizionato il calendario 2026: i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita sono stati rinviati, mentre la Malesia è stata inserita come gara sostitutiva a inizio ottobre, con il supporto finanziario del Bahrain.
Le implicazioni vanno ora oltre la stagione in corso. Le decisioni sui Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi restano in sospeso, con il campionato che si è impegnato a definirne il destino entro la fine di settembre. L'amministratore delegato Stefano Domenicali ha dichiarato che il calendario è confermato e che l'intenzione rimane quella di correre in entrambe le sedi, sebbene tale posizione non sia ancora irreversibile.
Se il conflitto non dovesse risolversi, la F1 dovrebbe probabilmente cancellare entrambi gli eventi in Medio Oriente. In tal caso, Imola diventerebbe il finale di stagione 2026 a dicembre, una o due settimane dopo il Gran Premio di Las Vegas. L'incertezza che avvolge il motorsport si riflette anche nei piani di emergenza della Formula E per l'apertura a Jeddah.
La preferenza attuale della F1 è iniziare il 2027 con due gare consecutive in Bahrain e Arabia Saudita, seguite da un trittico composto da Australia, Giappone e Cina. Qualora il Medio Oriente non fosse disponibile, il piano di emergenza principale prevederebbe l'inizio in Cina, seguito dal Giappone.
L'Australia non può essere semplicemente anticipata. I lavori di costruzione di un nuovo edificio box all'Albert Park di Melbourne impediscono di spostare l'evento significativamente prima della data provvisoria di aprile, escludendolo di fatto come possibile apertura di stagione.
Nello scenario che vede la Cina come prima tappa, Melbourne seguirebbe le gare asiatiche, come terzo evento di un trittico o come round indipendente. La F1 dovrebbe quindi decidere se Bahrain e Arabia Saudita possano essere ricollocati più avanti ad aprile, a seconda dell'evoluzione della situazione geopolitica, o se altri eventi debbano essere anticipati.
Domenicali è stato chiaro: la F1 intende garantire un calendario completo di 24 gare nel 2027. Tuttavia, il programma provvisorio non è ancora stato pubblicato, creando difficoltà per i promotori che solitamente ricevono il calendario della stagione successiva durante l'estate. Sebbene una decisione possa arrivare in occasione del Gran Premio d'Italia a Monza, ulteriori ritardi rimangono possibili.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.