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Max Verstappen ha raccontato con franchezza il suo rapporto con la paternità, spiegando che la figlia Lily è il traguardo più importante della sua vita, davanti ai record e ai trofei conquistati durante la carriera in Formula 1.
Il pilota della Red Bull, quattro volte campione del mondo e vincitore di 71 gran premi, è stato invitato da Formule1.nl a indicare il premio più importante della sua carriera. La risposta è stata netta: «È quella piccolina che ho a casa. È la cosa migliore e più importante. Nostra figlia Lily è il mio premio più grande. La famiglia è di gran lunga la cosa più importante per me».
Verstappen e la compagna Kelly Piquet hanno accolto Lily nell’aprile 2025. La bambina, che oggi ha 15 mesi, rende ora ancora più difficile dal punto di vista emotivo la partenza del pilota per i fine settimana di gara: un promemoria del fatto che gli impegni di un calendario mondiale di F1 vanno ben oltre il circuito.
Il contrasto con la concentrazione agonistica di Verstappen è evidente. Mentre continua a gestire le aspettative della Red Bull sul piano delle prestazioni — come dimostra la sua recente valutazione delle priorità del team prima della pausa estiva — la sua prospettiva lontano dal paddock è sempre più condizionata dalla vita familiare. Verstappen indica la «grande priorità» della Red Bull prima della pausa estiva.
Verstappen ha descritto una partenza particolarmente difficile prima del viaggio in Ungheria. Lily si era appena svegliata: lui l’aveva presa dal letto e abbracciata prima di scendere al piano di sotto. Quando è entrato in ascensore, la bambina era rimasta accanto all’ascensore di casa; poi le porte si sono chiuse tra loro.
«Comincio a rendermene conto adesso», ha detto Verstappen. «Non sono momenti piacevoli, quando devi andare via. Sai che fa semplicemente parte del tutto».
La scena gli ha riportato alla mente anche la propria infanzia. Verstappen ha ricordato di aver pianto quando il padre Jos lasciava casa, aggiungendo che anche per suo padre quei momenti erano difficili.
Jos Verstappen è rimasto sulla griglia di Formula 1 per dieci anni, tra il 1994 e il 2003, gareggiando con sette scuderie diverse e disputando 106 gran premi. Il costo emotivo di quella vita sempre in viaggio è quindi familiare, ma ora Max lo sta vivendo dall’altra parte: quella del genitore che deve partire.
Verstappen, tuttavia, accetta che il loro rapporto cambierà rapidamente. «È solo una fase della vita», ha detto. «A un certo punto la situazione si ribalterà e lei non vorrà più avere niente a che fare con me. Poi mi dirà: “Papà, per favore, vattene”».

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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