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La Mercedes non ha intenzione di dare la priorità ad Andrea Kimi Antonelli rispetto a George Russell nella lotta per il titolo piloti di Formula 1 2026, nonostante il crescente vantaggio del rookie e la minaccia rappresentata da Lewis Hamilton con la Ferrari.
La Mercedes ha vinto otto degli undici Gran Premi disputati all’inizio del nuovo ciclo regolamentare e vanta 72 punti di margine sulla Ferrari, con ancora dodici appuntamenti in calendario. Antonelli ha conquistato sei di quelle vittorie e ora precede Hamilton di 50 punti e Russell di 59.
Questo distacco ha alimentato l’ipotesi che la Mercedes debba puntare su Antonelli e proteggere il suo cammino verso il primo titolo. L’argomento ha acquisito ulteriore peso dopo la decisione della McLaren, lo scorso anno, di non privilegiare Oscar Piastri né il futuro campione Lando Norris: una situazione che aveva aiutato Max Verstappen a lanciare la sua rimonta nel finale.
La Mercedes, tuttavia, ritiene che il campionato sia ancora troppo aperto perché gli ordini di scuderia diventino la questione centrale. Bradley Lord, vice team principal della squadra, ha spiegato che la priorità è massimizzare il risultato del team ogni domenica.
«Se una Mercedes può vincere la gara, deve essere una Mercedes a vincerla», ha dichiarato Lord prima del Gran Premio d’Ungheria. «È questo che viene prima: la squadra viene prima di tutto e il campionato costruttori è la priorità e l’obiettivo principale del team.»
Lord ha aggiunto che la Mercedes vuole vincere entrambi i campionati e che il modo migliore per riuscirci è portare entrambe le vetture al traguardo nelle posizioni più alte possibili. L’approccio della squadra, ha spiegato, consiste nel lasciare che sia la Mercedes più veloce di ogni fine settimana a imporsi.
La strategia si inserisce nella più ampia guerra dello sviluppo tra Mercedes, Ferrari e McLaren, che potrebbe modificare gli equilibri nella seconda metà della stagione.
Russell era considerato il pilota destinato a guidare la sfida Mercedes dopo il quarto posto ottenuto nella classifica dello scorso anno e le prestazioni regolarmente superiori a quelle di Antonelli durante la difficile stagione d’esordio del giovane italiano nel 2025. La sua stagione, però, è cambiata dopo la vittoria nella gara inaugurale di Melbourne.
Un problema alla vettura ha compromesso le sue qualifiche in Cina, mentre una fase di safety car arrivata nel momento peggiore ha condizionato la gara in Giappone. Russell si è poi ritirato mentre era al comando a Montréal a causa di un guasto al motore, ha subito conseguenze negative legate alle penalità a Monaco e a Budapest è scivolato in fondo al gruppo al via per un problema al sistema anti-stallo.
Anche Antonelli ha dovuto fare i conti con la sfortuna a Barcellona e Silverstone, ma in generale Russell non ha avuto il ritmo del compagno di squadra. Lord ha comunque sottolineato che la pressione derivante dall’essere considerato il favorito può pesare molto su un pilota.
La posizione della Mercedes riflette anche la minaccia più ampia della Ferrari, con Hamilton ancora il rivale più vicino ad Antonelli. Il duello è stato analizzato più approfonditamente nell’articolo Hamilton vuole rilanciare la Ferrari nella corsa al titolo.
Per ora, la Mercedes preferisce non chiudere nessuna porta: affidabilità, velocità e la possibilità di mandare entrambe le vetture a punti pesanti contano più della scelta del pilota da privilegiare.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.