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Il campione del mondo di Formula 1 2016 Nico Rosberg ha espresso un giudizio calmo ed equilibrato sui nuovi regolamenti introdotti per il 2026, respingendo in parte l’ondata crescente di preoccupazioni legate alla direzione tecnica intrapresa dalla categoria.
Le novità rappresentano un cambiamento significativo nella filosofia della Formula 1, con una ripartizione quasi 50:50 tra motore a combustione interna ed energia elettrica, oltre a vetture più piccole e leggere, aerodinamica attiva, Overtake Mode e l’utilizzo di un pulsante boost. Non sorprende quindi che i regolamenti abbiano generato reazioni contrastanti nei primi tre appuntamenti stagionali.
Mentre il quattro volte campione del mondo Max Verstappen ha liquidato il concetto come una “Formula E sotto steroidi”, altri piloti hanno paragonato le gare a Mario Kart. Gran parte delle critiche si è concentrata sui nuovi sistemi di recupero e gestione dell’energia, già diventati un tema evidente durante le corse.

Intervistato da Bloomberg, Rosberg ha riconosciuto le polemiche, inquadrando però i regolamenti in un contesto tecnologico più ampio.
«La F1 sta puntando sulla tecnologia più rilevante per la società, quindi questa power unit è probabilmente una delle più efficienti al mondo», ha spiegato Rosberg. «50:50, il 50% di potenza dalla batteria: è tantissimo. E poi, come sapete, i carburanti sono a CO₂ neutra. Biocarburanti, carburanti sintetici, una combinazione delle due cose. Quindi si tratta di un carburante a emissioni zero di CO₂».
Allo stesso tempo, ha sottolineato le conseguenze in pista che hanno messo in agitazione tifosi e addetti ai lavori.
«Ma al momento ci sono anche molte critiche, perché nell’ultima gara si è visto chiaramente: arrivano sul rettilineo, affrontano una curva praticamente in pieno, e subito dopo devono scalare marcia mentre sono ancora sul dritto, perché la potenza della batteria si esaurisce».

Dal punto di vista dello spettatore, Rosberg ha ammesso che queste situazioni possono risultare poco naturali.
«Dal punto di vista di chi guarda, è un po’ strano quando dovresti andare sempre al massimo con la Formula 1 più performante che esista».
Tuttavia, l’ex pilota Mercedes ha ribadito che la qualità delle gare conta più dei dettagli tecnici.
«Detto questo, io sono un po’ più rilassato sull’argomento, perché dal mio punto di vista, finché ci sono grandi battaglie, all’interno dei team e tra team diversi, va bene così».
Rosberg ha espresso la speranza che una maggiore competitività al vertice possa attenuare rapidamente le resistenze verso la nuova tecnologia.
«Speriamo che la Ferrari possa sfruttare questo momento per avvicinarsi alla Mercedes. La McLaren era già lì nell’ultima gara. Se avremo una battaglia davvero spettacolare, allora penso che ai tifosi importerà poco quale sia la tecnologia: ameranno e apprezzeranno semplicemente le gare e i duelli in pista».

Ad arricchire ulteriormente la narrazione della nuova era c’è Kimi Antonelli della Mercedes, leader del campionato dopo due vittorie consecutive nei Gran Premi di Cina e Giappone. A soli 19 anni, è diventato il più giovane pilota di sempre in testa alla classifica iridata.
Rosberg ha evidenziato l’importanza del momento.
«E che storia incredibile stiamo vivendo: Kimi Antonelli, 19 anni, l’outsider per eccellenza, è in testa al campionato del mondo dopo appena tre gare».
Ha poi sottolineato l’entusiasmo crescente intorno al giovane talento.
«È fantastico. Ha già tantissimi tifosi. Anche ieri, alla conferenza qui a San Francisco, a HumanX, c’erano moltissimi fan Mercedes e fan di Antonelli. Mentre salivo sul palco, è stato davvero bello da vedere».
Per Rosberg, storie come quella di Antonelli confermano perché il dramma sportivo e la competizione restino l’essenza della Formula 1, indipendentemente da quanto la tecnologia possa apparire non convenzionale.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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