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Sergio Perez ha espresso la speranza che Cadillac introduca un pacchetto di aggiornamenti significativo in occasione del prossimo round di Miami, definendo l’evento il «test più importante» affrontato finora dal team nel suo giovane percorso in Formula 1.
Dopo la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, la Formula 1 sta attraversando una pausa di cinque settimane. Questo stop ha offerto a tutte le squadre tempo prezioso per lo sviluppo in vista della ripresa della stagione — un’opportunità che, secondo Perez, Cadillac deve assolutamente sfruttare.
La mancanza di esperienza ha relegato la squadra nelle retrovie nelle prime gare. Tuttavia, Perez vede motivi di incoraggiamento, soprattutto confrontando la traiettoria di Cadillac con quella dei suoi diretti rivali.
«È stato molto interessante quando li seguivo, ero in gara in quel momento», ha dichiarato Perez ai media. «La Williams, l’Alpine, ho potuto vedere che non sono troppo lontane. Sono semplicemente riuscite a trovare costantemente prestazione.»

Nonostante i segnali di progresso, Perez è stato schietto sull’entità dei miglioramenti necessari. Secondo lui, a Cadillac manca ancora molto tempo sul giro per poter lottare con maggiore continuità nel gruppo di centro.
«È chiaro che al momento ci manca un secondo», ha ammesso. «E spero davvero che porteremo un grande aggiornamento a Miami: quello sarà il test più importante per la squadra.»
Perez ha sottolineato i progressi costanti registrati in ogni gran premio finora disputato, suggerendo che la tendenza sia positiva — anche se i risultati non hanno ancora segnato una svolta concreta.
«Siamo migliorati a ogni gran premio. Questo è il primo in cui più o meno tutto è andato liscio — a parte i problemi di deployment che ho avuto [sabato].»
L’obiettivo per Miami è chiaro: inserirsi con decisione nella lotta a centro gruppo.
«Spero davvero che possiamo fare quel passo per entrare pienamente nella battaglia con il centro gruppo.»

Pur senza entrare troppo nei dettagli tecnici, Perez ha individuato un’area principale di debolezza.
«Ci sono diversi aspetti su cui lavorare, ma al momento il principale è la bassa velocità: è lì che siamo carenti. Il bilanciamento in sé non è male. Ci manca semplicemente prestazione nelle curve lente.»
Questo deficit nelle curve a bassa velocità definisce ora la sfida che attende Cadillac. Miami, quarto round della stagione in programma all’inizio di maggio, offrirà l’indicazione più chiara finora se il team sarà in grado di trasformare il tempo dedicato allo sviluppo in progressi concreti in pista — oppure se il divario dai rivali continuerà a persistere.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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