Villeneuve: il dominio Mercedes nel 2026 "non è affatto come il 2014"

Jacques Villeneuve ha respinto i paragoni tra l’attuale controllo della stagione di Formula 1 2026 da parte della Mercedes e la schiacciante superiorità mostrata dal team all’inizio dell’era ibrida nel 2014.
Sebbene la scuderia di Brackley abbia vinto tutte le gare disputate finora — incluso il Gran Premio d’Australia che ha aperto la stagione, la Sprint in Cina e il Gran Premio di Cina — il campione del mondo 1997 ritiene che il quadro competitivo sia molto più serrato di quanto i risultati possano far pensare.
Non è una replica del 2014
La Mercedes ha dominato la Formula 1 dal 2014 al 2021, conquistando sette titoli piloti con Lewis Hamilton e Nico Rosberg e otto campionati costruttori consecutivi. Ma secondo Villeneuve la situazione attuale non presenta il margine prestazionale schiacciante che aveva caratterizzato i primi anni dell’era ibrida.

"Beh, è un dominio, ma non enorme. Non è come nel 2014, quando c’era più di un secondo di vantaggio e avevano ancora margine per aumentare la potenza. E anche altre vetture montano il motore Mercedes", ha dichiarato a Sky Sports Germania.
Secondo Villeneuve, oggi la differenza non risiede tanto in un vantaggio puro di motore, quanto nell’esecuzione complessiva. A suo avviso, la Mercedes ha realizzato un pacchetto efficace, equilibrato e facile da sfruttare.
"Sembra semplicemente che abbiano progettato una macchina facile da guidare, ben bilanciata. Se guardi Russell, non sembra nemmeno affaticarsi. È come fare una passeggiata."
Ha indicato la naturalezza con cui George Russell è al volante come prova di una monoposto che consente al pilota di gestire la prestazione senza dover forzare oltre il limite.
"Ha ancora un piccolo margine e questo gli permette di non essere sotto pressione, di non distruggere le gomme. Gli altri team troveranno il modo di gestire meglio l’energia."

La gestione gara della Ferrari e l’uso dell’energia
Nonostante l’inizio perfetto della Mercedes, Villeneuve ha evidenziato segnali incoraggianti da parte della Ferrari, in particolare nei duelli ruota a ruota e nella gestione dell’energia nelle fasi iniziali delle gare.
"Ma se guardi le gare, i due piloti Ferrari hanno dimostrato una migliore gestione della corsa."
È rimasto particolarmente colpito da come la Ferrari abbia affrontato i giri cruciali iniziali.
"Guardate i primi giri. Sono riusciti a capire sul momento come utilizzare l’energia e hanno messo pressione a Russell. È stato divertente e impressionante."
Il messaggio è chiaro: sebbene al momento la Mercedes abbia il sopravvento, i rivali non sono lontani — e i margini potrebbero ridursi man mano che i team perfezioneranno le loro strategie di gestione dell’energia.

Schumacher: Melbourne un caso a parte
Ralf Schumacher, sempre ai microfoni di Sky Sports Germania, ha condiviso l’idea che gli equilibri non siano ancora definitivi.
"Devo dire che a Melbourne la differenza era grande. Detto questo, Melbourne è un tracciato particolare. Non fa testo per il resto della stagione."
Ha descritto il Gran Premio d’Australia come una sfida unica in termini di grip e caratteristiche complessive, invitando a non trarre conclusioni affrettate basandosi solo su quel weekend.
"È qualcosa di molto particolare a livello di aderenza e non solo. Arrivando qui, la Ferrari mi ha un po’ sorpreso."
Schumacher ha inoltre sottolineato i progressi della Ferrari nella gestione elettrica e della batteria, soprattutto confrontando le prestazioni tra la Sprint e la gara principale.
"E parlando di gestione elettrica, di gestione della batteria, se la confronti con prima, nella Sprint la Ferrari sembrava addirittura un po’ meglio della Mercedes, a essere onesti, perché in alcune fasi sembravano avere più energia disponibile."

Un divario gestibile… per ora
La Mercedes può aver messo a segno un avvio impeccabile della stagione 2026, ma il consenso di Villeneuve e Schumacher è che non si tratti di un vantaggio incolmabile.
L’equilibrio e la facilità di guida della monoposto hanno offerto a Russell una piattaforma ideale per controllare le gare senza stressare eccessivamente pneumatici o riserve di energia. Tuttavia, i progressi della Ferrari nella gestione della corsa e nell’utilizzo dell’energia indicano che la lotta è tutt’altro che chiusa.
Se i rivali riusciranno a perfezionare la gestione energetica, il dominio iniziale potrebbe rapidamente trasformarsi in una battaglia per il titolo molto più combattuta.
