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Antonelli rinuncia al numero 1 nel 2027: «Tengo il 12 portafortuna»

Kimi Antonelli spiega perché il numero 12, omaggio ad Ayrton Senna, lo aiuta a restare con i piedi per terra e perché la superstizione lo tiene lontano dall’1.

Antonelli rinuncia al numero 1 nel 2027: «Tengo il 12 portafortuna»

Kimi Antonelli manterrà il numero 12 nella stagione 2027 di Formula 1, anziché scegliere il numero 1 dopo aver vinto il Mondiale. La decisione dipende sia dal significato personale del numero sia dalla superstizione legata alla sua alternativa.

Il pilota Mercedes ha spiegato la sua scelta dopo la gara in Messico, raccontando che il 12 occupa un posto speciale nella sua carriera. Di conseguenza, il numero 1 non comparirà sulla griglia la prossima stagione: non succedeva dal 2021.

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Il numero 12 lega Antonelli a Senna e ai suoi esordi

Antonelli ha scelto il 12 in omaggio al suo idolo Ayrton Senna. È stato anche il primo numero con cui ha corso nelle monoposto, in Formula 4. È il primo pilota dopo Senna, nel 1988, a vincere il titolo di Formula 1 con quel numero.

Antonelli ha spiegato che tenerlo lo aiuterà a restare con i piedi per terra e a mantenere l’umiltà. Per lui, quel numero rappresenta un nuovo punto di partenza da cui crescere e continuare a migliorare, non un simbolo che cambia con la conquista del titolo.

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Questa prospettiva si accompagna all’attenzione che ora circonda la sua vittoria iridata. Il valore del suo traguardo era già stato riconosciuto, anche con il sostegno di Kimi Raikkonen ad Antonelli come possibile più giovane campione del mondo.

La superstizione è un altro motivo per cui rifiuta il numero 1

Antonelli ha anche ammesso che in passato il numero 1 gli ha portato sfortuna. Si è definito superstizioso e ha raccontato che ogni volta che lo ha usato le cose sono andate male. Ha aggiunto che questa esperienza è un altro motivo per restare con il 12.

La stessa cautela ha influenzato il suo approccio alla lotta per il titolo in Messico. Antonelli ha detto di non aver voluto considerare il campionato già deciso prima di aver portato a termine il lavoro, nonostante durante il fine settimana in molti si fossero congratulati con lui in anticipo. Quelle congratulazioni ripetute erano difficili da gestire, ha spiegato, perché temeva di portarsi sfortuna.

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© Getty Images

La sua scelta di mantenere un profilo basso è emersa chiaramente nel corso della stagione. Dopo un’ottima prestazione ad Austin, quando gli è stato chiesto come riuscisse a gestire la pressione in giovane età, ha dato merito alla famiglia e alle persone della Mercedes. L’importanza del lavoro di squadra è emersa anche nei commenti di Toto Wolff su Antonelli.

Antonelli ha detto che festeggerà dopo la tripletta di gare, con una celebrazione più importante al rientro a casa dopo il Gran Premio di San Paolo. Si godrà il momento prima di partire per Las Vegas, anche se i festeggiamenti potrebbero lasciarlo un po’ stanco.

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