São Paulo Grand Prix — Qualifying

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Notizie

Bernie Ecclestone lancia un avvertimento sui regolamenti F1 2026: "Il pericolo è che perdiamo molti tifosi"

L’ex CEO della F1 Bernie Ecclestone avverte che i regolamenti 2026 potrebbero spostare la Formula 1 da uno spettacolo guidato dai piloti a una serie incentrata sull’ingegneria, mettendo a rischio l’interesse dei tifosi mentre nuove power unit ibride e la gestione dell’energia ridisegnano le gare.

Bernie Ecclestone lancia un avvertimento sui regolamenti F1 2026: "Il pericolo è che perdiamo molti tifosi"
© Wikipedia

La Formula 1 affronta in questa stagione una delle revisioni regolamentari più radicali della sua storia, ma non tutti stanno festeggiando. L’ex numero uno della Formula 1 Bernie Ecclestone ha offerto una valutazione tutt’altro che rassicurante delle nuove regole, avvertendo che lo sport rischia di alienarsi la propria base di tifosi nel tentativo di inseguire innovazione tecnologica e credenziali ambientali.

La stagione 2026 introduce un cambiamento sismico nel modo in cui la Formula 1 funziona. Le vetture sono ora più piccole e leggere, con power unit rivoluzionarie caratterizzate da una ripartizione quasi 50-50 tra motore a combustione interna e potenza elettrica da batteria: una svolta netta rispetto alla filosofia tradizionale della F1. Se da un lato queste modifiche hanno attirato nuovi costruttori, tra cui Audi, Ford, General Motors e il ritorno di Honda in griglia, dall’altro hanno anche suscitato forti critiche da parte di piloti ed ex protagonisti del paddock.

Le nuove regole impongono una gestione dell’energia meticolosa per ogni giro, costringendo i piloti a “lift and coast” per mantenere la carica della batteria: un requisito tecnico che cambia drasticamente le dinamiche di gara e l’intervento del pilota. Questo spostamento ha portato il quattro volte campione del mondo Max Verstappen a definire le nuove auto "Formula E sotto steroidi", riflettendo il timore che la F1 abbia abbandonato la sua essenza più pura.

"DNA" perso nella traduzione

La critica di Ecclestone colpisce al cuore filosofico del dibattito. "All’inizio della stagione ci sarà confusione perché tutti dovranno reimparare la Formula 1", ha dichiarato senza mezzi termini il 95enne. Le sue preoccupazioni vanno oltre le semplici difficoltà di adattamento: si chiede se la F1 non abbia compromesso in modo sostanziale la propria identità.

"Il DNA della Formula 1 è che si tratta di un campionato del mondo piloti e non di un campionato degli ingegneri", ha spiegato Ecclestone. L’ex boss sostiene che l’aumento di regole e restrizioni trasformi la F1 da sfida centrata sui piloti a esercizio di ottimizzazione ingegneristica, finendo per competere direttamente con l’impostazione tecnologica della Formula E.

Ancora più preoccupante, Ecclestone ha avvertito: "Il pericolo è che perderemo i tifosi. Spero sinceramente di sbagliarmi."

Mercedes e Ferrari sotto i riflettori

Nonostante le sue riserve sui regolamenti, Ecclestone ha indicato possibili favoriti per il 2026. Ha puntato su Mercedes e George Russell per sfruttare il loro storico successo nei grandi cambi di era motoristica. "Russell ha le qualità, ma deve dimostrare con continuità quell’istinto da killer", ha detto.

Ecclestone ha inoltre espresso un raro ottimismo sulle prospettive Ferrari di Lewis Hamilton. "Spero che la Ferrari possa dire la sua nella lotta per il titolo", ha osservato. "Sarebbe un bene per la Formula 1 se la Ferrari diventasse campione del mondo. Lewis non vuole mollare. Forse quest’anno sarà un successo. Sarebbe una grande storia."

Il Gran Premio d’Australia di questo weekend offrirà le prime risposte definitive su quanto il pessimismo o l’ottimismo di Ecclestone siano destinati a rivelarsi fondati.

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