Caricamento

La prima e unica sessione di prove libere del Gran Premio del Canada 2026 ha mantenuto esattamente le promesse di un weekend Sprint a Montreal: poco tempo in pista, interruzioni incessanti e un Circuit Gilles‑Villeneuve che ha punito anche il minimo errore. Quando è stata sventolata la bandiera a scacchi su una FP1 pesantemente prolungata, i team avevano raccolto molti dati, ma anche accumulato parecchi grattacapi.
Con il quinto round che ospita per la prima volta in Canada il formato Sprint, la FP1 ha assunto un'importanza cruciale. Invece, si è trasformata in una sessione a singhiozzo, caratterizzata da bandiere rosse, incidenti e guasti tecnici. Il basso grip e una superficie polverosa hanno colto di sorpresa diversi piloti fin dalle prime battute, e i famosi muretti non sono mai stati lontani dall'azione.
Il primo grande intoppo è arrivato quasi subito per Franco Colapinto, che ha segnalato un problema all'acceleratore e ha perso potenza prima ancora di completare un giro cronometrato. L'Alpine ha successivamente confermato la sostituzione della power unit, escludendolo dal resto della sessione.
Le cose sono andate di male in peggio per Liam Lawson, la cui vettura Racing Bulls ha subito un guasto al servosterzo. Si è fermato in pista dopo appena una manciata di giri, provocando la prima bandiera rossa e lasciandolo senza alcun chilometraggio con le gomme soft in un weekend Sprint fondamentale.
Il Circuit Gilles‑Villeneuve ha confermato la sua reputazione di pista spietata. Alexander Albon ha causato la seconda bandiera rossa dopo aver sfiorato il muro con una violenza tale da rompere la sospensione anteriore. Sebbene ne sia uscito illeso, la Williams ha perso tempo prezioso in pista.
Più avanti nella sessione, Esteban Ocon è andato in testacoda dopo aver preso troppo cordolo, finendo dritto contro il muro e perdendo l'ala anteriore. La Haas ha eseguito una riparazione incredibilmente rapida, ma i guai di Ocon non erano finiti: la Direzione Gara lo ha segnalato per essere uscito dalla pit lane con il semaforo rosso, un incidente ora al vaglio dei commissari.
Nemmeno i leader sono stati immuni. George Russell ha fatto un testacoda alla curva 1 toccando leggermente le barriere, riuscendo a evitare danni ma evidenziando quanto fossero sottili i margini per tutto il pomeriggio.
Nonostante il caos, una storia è emersa chiaramente: Kimi Antonelli è l'uomo da battere. Il leader del campionato ha coronato una superba FP1 segnando un 1:13.402 con gomme soft, in cima alla classifica per la Mercedes.
Mentre Russell è apparso brillante nelle prime fasi, è stato Antonelli a sembrare più sicuro man mano che il grip aumentava, avvicinandosi maggiormente ai muretti ed estraendo più potenziale dal pacchetto aggiornato della Mercedes. Il distacco è stato eloquente: Russell ha chiuso la sessione a 0.142s, con Lewis Hamilton terzo a 0.774s su Ferrari.
I corposi aggiornamenti della Mercedes — che riguardano ala anteriore, fondo, diffusore e condotti dei freni — hanno chiaramente funzionato, dando alle Frecce d'Argento un solido vantaggio sul resto del gruppo.
La forma di Antonelli continua un periodo di forma straordinario e, ancora una volta, il resto dello schieramento si trova di fronte alla stessa domanda: come si può fermarlo?
La Ferrari ha impressionato in silenzio, occupando la terza e quarta posizione con Hamilton e Charles Leclerc, nonostante entrambi i piloti abbiano lottato con bloccaggi e spiattellamenti. Hamilton, in particolare, ha mostrato un passo solido su un circuito dove vanta un record eccezionale, come approfondito nella nostra anteprima del Gran Premio del Canada 2026.
La McLaren ha vissuto una sessione più complicata. Oscar Piastri ha subito significativi spiattellamenti dopo un bloccaggio, mentre Lando Norris ha lottato con i track limits e problemi di aderenza, chiudendo rispettivamente sesto e settimo.
Una delle sorprese più interessanti è stata Arvid Lindblad, che ha chiuso ottavo per la Racing Bulls. Guidando con un nuovo fondo, il rookie ha continuato a impressionare con una prestazione composta e matura, particolarmente importante vista l'assenza di Lawson.
Questa FP1 potrebbe non essere stata pulita, ma è stata rivelatrice. La Mercedes sembra comodamente in vantaggio, Antonelli rimane implacabile e i margini dietro sono minimi. Diversi piloti — in particolare Albon, Lawson e Colapinto — si presentano ora alle Qualifiche Sprint in salita, con una preparazione minima.
Con il basso grip ancora un fattore determinante e la fiducia che scarseggia, le Qualifiche Sprint promettono di essere drammatiche tanto quanto questa folle sessione di prove libere a Montreal. Come sottolineato nella nostra anteprima tecnica Pirelli, la gestione delle gomme sarà la chiave.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
Commenti (0)
Nessun commento ancora
Sii il primo a condividere i tuoi pensieri!
Caricamento articoli...