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Il responsabile dei diritti media e delle trasmissioni di Formula 1 ha lasciato intendere un possibile punto d’arrivo per la docuserie Netflix di enorme successo Drive to Survive, con il franchise che potrebbe concludersi alla storica decima stagione. Ian Holmes, intervenuto al podcast The Sports Agents, ha spiegato che, pur essendo diventato un fenomeno culturale, la F1 sta già ragionando su cosa verrà dopo per il proprio portafoglio di documentari.
Dal debutto nel 2018, Drive to Survive è diventato la “porta d’ingresso” di Netflix alla Formula 1, avvicinando milioni di spettatori occasionali al dramma, ai personaggi e alla competizione ad altissima tensione del Circus. La Stagione 8, uscita il 27 febbraio 2026, racconta la lotta iridata 2025 tra Max Verstappen, Oscar Piastri e il futuro campione Lando Norris: una narrazione avvincente che spiega perché la serie sia diventata un appuntamento fisso.
Holmes ha riconosciuto la straordinaria longevità dello show, affermando: «Non credo che quando abbiamo intrapreso questo percorso ci aspettassimo di arrivare a otto serie… probabilmente nove in futuro, e sarebbe bello arrivare al magico 10». Questo linguaggio, attentamente calibrato, suggerisce che la F1 veda la stagione 10 come una conclusione naturale, più che come un progetto destinato a proseguire all’infinito, permettendo al franchise di chiudere mantenendo al massimo rilevanza e qualità.
L’approccio misurato del dirigente riflette una visione strategica sul rischio di saturazione dei contenuti. Con 22 piloti oggi in griglia—rispetto a un numero inferiore agli inizi della serie—e gare disputate in località sempre più esotiche, la formula ha ancora ingredienti freschi. Tuttavia, dopo un decennio, il pericolo di ripetitività o di un calo della novità narrativa resta una preoccupazione concreta.

Più che limitarsi a chiudere, Holmes ha lasciato intendere un’evoluzione dentro e oltre Drive to Survive. «Ci sono alcune cose di cui stiamo discutendo su come potremmo magari rinfrescare il tutto, cambiare alcuni approcci. La struttura e la narrazione di Drive To Survive possono evolvere», ha osservato. Questo fa pensare a possibili spin-off o a formati documentaristici alternativi capaci di esplorare lo sport da angolazioni diverse.
L’espansione su Apple TV negli Stati Uniti per la Stagione 8 segnala ambizioni multimediali più ampie da parte della F1, con potenziali nuove partnership in grado di abilitare uno storytelling più profondo su più piattaforme.
L’arco in otto episodi della Stagione 8 documenta un anno cruciale, con rivelazioni tra i rookie come Kimi Antonelli e Gabriel Bortoleto, manovre clamorose a metà stagione tra cui l’uscita di scena di Christian Horner dal ruolo di team principal della Red Bull, e il decisivo finale mondiale ad Abu Dhabi. Queste trame forti confermano l’appeal della serie, anche mentre i vertici ne valutano il futuro.
Il quadro sembra chiaro: Drive to Survive con ogni probabilità si concluderà con eleganza alla stagione 10, consolidando la propria eredità come la docuserie che ha trasformato il tifo per la F1 a livello globale—mentre la Formula 1 esplora quali nuovi formati di racconto rivoluzionari potrebbero arrivare dopo.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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