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La Formula 1 continua a valutare l'impatto del conflitto che coinvolge l'Iran sul suo calendario 2026, con i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, già rinviati, che rimangono al centro dell'incertezza.
Entrambe le gare sono state posticipate ad aprile. Secondo quanto appreso da RACER, sono stati successivamente sviluppati dei piani per reinserirne una nel corso della stagione, identificando il primo fine settimana di ottobre come l'opzione più praticabile senza dover spostare altri eventi. Ciò creerebbe un impegnativo "triple-header" (tre gare in tre settimane) che inizierebbe in Azerbaigian per concludersi a Singapore.
Una decisione su un eventuale ritorno sarebbe necessaria prima della pausa estiva della F1 ad agosto. Tuttavia, a un cessate il fuoco iniziale sono seguiti ulteriori attacchi che hanno coinvolto Stati Uniti e Iran nelle ultime settimane. L'Iran ha inoltre preso di mira strutture militari in Bahrain, alimentando i dubbi sulla possibilità che una gara nella regione possa essere realisticamente organizzata in meno di tre mesi.
Un portavoce della F1 ha dichiarato che il campionato continua a “monitorare e valutare la situazione”.
La questione va ben oltre gli eventi primaverili rinviati. La F1 ha già in programma di concludere la stagione in Medio Oriente, con Qatar e Abu Dhabi che formano un triple-header di fine stagione insieme a Las Vegas. La gara in Qatar è prevista per il 29 novembre, seguita da quella di Abu Dhabi il 6 dicembre.
La prospettiva di tornare nella regione viene ora valutata alla luce di un quadro di sicurezza in rapida evoluzione, mentre la struttura compressa del calendario rimanente lascia poco spazio a riorganizzazioni semplici.
L'attenzione sulla pianificazione della F1 si è intensificata dopo che il World Endurance Championship (WEC) ha elaborato una proposta di emergenza per i propri eventi coinvolti. Il piano potrebbe vedere le gare del WEC riprogrammate in Qatar il 25 ottobre e in Bahrain il 7 novembre sostituite da round europei a Barcellona e Monza.
Come riportato da RACER lunedì, la proposta è stata presentata ai team durante il fine settimana della 6 Ore di San Paolo. Non è ancora definitiva, tuttavia, e richiederebbe la ratifica del Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA.
La situazione del WEC sottolinea la sfida più ampia che devono affrontare i campionati con eventi in Medio Oriente nei loro calendari. La sua anteprima della 6 Ore di San Paolo 2026 fornisce il contesto sportivo immediato per l'incontro in cui è stato presentato il piano di emergenza, ma il fattore decisivo per entrambe le serie rimane se le condizioni consentiranno di tornare a correre in sicurezza.
Per la F1, l'opzione di ottobre rimane solo un piano sotto esame. Finché la situazione non diventerà più chiara, il calendario della F1 in Medio Oriente non può essere considerato definitivo.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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