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Il prossimo passo di Jonathan Wheatley in Formula 1 resta avvolto nell’incertezza, con un ritorno in Red Bull che rimane una possibilità concreta nonostante i forti contatti con Aston Martin.
Wheatley si è recentemente dimesso dal ruolo di team principal dell’Audi dopo appena due gare dall’inizio della nuova era della squadra. Tra le ragioni del suo addio sono stati citati il desiderio di rientrare nel Regno Unito e presunti contrasti con l’amministratore delegato Mattia Binotto. La sua improvvisa disponibilità ha alimentato numerose speculazioni nel paddock, ma al momento non è stata confermata alcuna destinazione.

Secondo Jonathan McEvoy del Daily Mail, Wheatley potrebbe “forse” trasferirsi in Aston Martin, anche se non è da escludere un suo “possibile ritorno” in Red Bull. Nonostante le indiscrezioni secondo cui Adrian Newey avrebbe scelto personalmente Wheatley per affidargli il ruolo di team principal in Aston Martin — incarico ritenuto poco adatto alle caratteristiche dello stesso Newey — al momento non esiste alcun accordo formale.
Un eventuale passaggio in Aston Martin comporterebbe rischi evidenti. La squadra sta attraversando un periodo difficile in pista e in passato sono già emerse tensioni interne. Lo stesso Newey aveva avuto contrasti con l’ex team principal Andy Cowell, lasciando intravedere la possibilità di nuove frizioni qualora Wheatley dovesse assumere un ruolo dirigenziale di primo piano.

La Red Bull, nel frattempo, rappresenta un’opzione diversa, ma altrettanto complessa.
Wheatley è entrato a far parte del team di Milton Keynes nel 2006, diventando direttore sportivo nel 2018. È stato una figura centrale durante i periodi di dominio della squadra con Sebastian Vettel e Max Verstappen, svolgendo un ruolo operativo chiave nel successo prolungato del team.
Tuttavia, la Red Bull alla quale farebbe ritorno non è la stessa che aveva lasciato. Christian Horner è stato licenziato nel 2024 e Helmut Marko ha lasciato alla fine della scorsa stagione. Attualmente il ruolo di team principal è ricoperto da Laurent Mekies.
Sebbene la precedente uscita di Wheatley non fosse legata a disaccordi con la dirigenza, la nuova struttura gerarchica potrebbe garantirgli maggiore influenza all’interno dell’organizzazione, potenzialmente collocandolo subito sotto Mekies nell’organigramma del team.
Anche la Red Bull sta affrontando una fase di flessione competitiva. Dopo aver dominato la scena, quest’anno la squadra è scivolata alle spalle dei rivali storici, ritrovandosi a lottare nel centro gruppo. Pur non essendo considerate gravi quanto quelle di Aston Martin, le difficoltà attuali si inseriscono in un periodo di transizione segnato da diverse uscite eccellenti.
Il passaggio confermato di Gianpiero Lambiase alla McLaren accentua ulteriormente il vuoto di leadership. In questo contesto, il ritorno di Wheatley potrebbe offrire continuità e rassicurare il personale in una fase turbolenta.

Per Wheatley, entrambe le opzioni presentano opportunità e incognite. Aston Martin potrebbe offrirgli un ruolo di vertice in un contesto potenzialmente instabile. La Red Bull garantirebbe familiarità e un ritorno nel Regno Unito, ma resta immersa in una fase di cambiamento sia competitivo sia strutturale.
In assenza di un accordo definitivo, il suo futuro rimane aperto — e avrà un peso significativo per la squadra che riuscirà ad assicurarsi le sue competenze.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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