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GP di Singapore 2026: cinque temi da seguire a Marina Bay in gara

Max Verstappen arriva al Gran Premio di Singapore di domenica con la possibilità di riuscire in qualcosa che gli è sempre sfuggito in carriera in Formula 1: vincere a Marina Bay.
Il pilota della Red Bull ha dominato finora il fine settimana: ha vinto la Sprint di sabato, disputata sotto la pioggia, e poi ha conquistato la sua prima pole position nel Gran Premio di Singapore. Ma con entrambe le Ferrari alle sue spalle, la McLaren alle prese con tensioni interne e due piloti di punta costretti a partire dal fondo, la gara di domenica si preannuncia ricca di spunti.
E dopo il caos della Sprint di sabato, il meteo potrebbe tornare a giocare un ruolo decisivo.

1. Verstappen riuscirà finalmente a conquistare Singapore?
La rinascita di Verstappen è stata una delle storie più significative della seconda metà del 2026.
Dopo aver conquistato la sua prima vittoria stagionale in un Gran Premio a Sepang, l’olandese ha portato quello slancio direttamente a Singapore, conquistando la pole nella Sprint, la vittoria nella Sprint e la pole position per il Gran Premio.
Il suo 1:31.373 in qualifica gli ha permesso di precedere Charles Leclerc di appena 0,054 secondi, confermando quanto Red Bull e Ferrari siano ormai vicine.
Ancora più importante, la RB22 sembra competitiva su un circuito che, a inizio stagione, avrebbe messo in luce i suoi punti deboli.
Come abbiamo raccontato nella nostra analisi della recente rinascita della Red Bull, l’aggiornamento introdotto a Baku sembra aver migliorato la costanza aerodinamica della vettura nelle diverse tipologie di curva.
Verstappen non ha mai vinto il Gran Premio di Singapore. Chiudere il fine settimana con un’altra vittoria sarebbe una prova importante del fatto che la ripresa della Red Bull non dipende più dalle caratteristiche dei singoli circuiti.

2. La Ferrari ha due vetture per mettere in difficoltà Verstappen
Se c’è qualcosa che può preoccupare Verstappen in vista di domenica, è vedere Leclerc e Lewis Hamilton partire secondo e terzo.
La Ferrari si è dimostrata davvero competitiva per tutto il fine settimana.
Hamilton ha messo sotto pressione Verstappen nella Sprint, chiudendo poi secondo, mentre Leclerc ha conquistato il terzo posto. Anche in qualifica entrambi i piloti hanno sfiorato la pole: Leclerc ha chiuso a soli 0,054 secondi dalla Red Bull, nonostante i problemi ai freni accusati in precedenza nella sessione.
La Ferrari ha così un’importante opportunità strategica.
Con Isack Hadjar costretto a partire nelle retrovie, Verstappen si troverà di fatto ad affrontare da solo due Ferrari nelle prime posizioni.
La Scuderia potrebbe adottare strategie diverse per i pit stop: tentare l’undercut con un pilota e allungare il primo stint dell’altro, così da coprirsi in caso di ingresso della safety car.
A Marina Bay, dove i sorpassi restano difficili, la posizione in pista e il momento del pit stop potrebbero contare più del ritmo puro.

3. La McLaren non può permettersi un altro contatto tra compagni di squadra
La McLaren ha un problema diverso.
Lando Norris e Oscar Piastri partiranno quinto e sesto, ma la preoccupazione principale riguarda quanto accaduto tra loro nella Sprint di sabato.
I due si sono scontrati alla curva 5 nell’ultimo giro, mentre lottavano per la posizione: Piastri è stato costretto al ritiro e Norris ha chiuso ottavo.
I commissari hanno stabilito che nessuno dei due fosse il principale responsabile, ma il team principal Andrea Stella non è stato affatto soddisfatto.
Ha definito l’incidente «inaccettabile»: la McLaren ha perso punti preziosi in una lotta per il Campionato Costruttori sempre più serrata.
Come abbiamo raccontato nella nostra analisi della reazione di Stella, la squadra ha ora soltanto nove punti di vantaggio sulla Red Bull nella sfida per il terzo posto.
Con entrambi i piloti di nuovo affiancati in griglia, la McLaren ha più che mai bisogno di una gara senza intoppi.
Un altro contatto costoso potrebbe vanificare gran parte dei recenti progressi della squadra.

4. Russell e Hadjar sono attesi da una difficile rimonta
George Russell e Isack Hadjar dovrebbero lottare nelle prime posizioni. Invece, domenica partiranno entrambi dal fondo.
Russell ha ottenuto il sesto tempo in qualifica, ma una pesante penalità per la sostituzione di componenti della power unit lo costringerà a partire nelle retrovie.
Il suo fine settimana aveva già preso una brutta piega durante la Sprint. Dopo aver strappato la testa della corsa a Verstappen in partenza, Russell è andato a sbattere all’ultima curva nel corso del primo giro.
Il suo ritiro ha permesso al leader del campionato Kimi Antonelli di portare il vantaggio a 89 punti.

Russell sta inoltre utilizzando una versione precedente della Mercedes, mentre Antonelli valuta l’ultimo aggiornamento: Singapore sarà quindi un confronto importante per orientare lo sviluppo della vettura.
I problemi di Hadjar sono stati ancora più frustranti.
Un guasto alla power unit lo ha costretto al ritiro dalla Sprint, mentre un problema al cambio gli ha impedito di far segnare un tempo in qualifica.
La Red Bull sta valutando ulteriori sostituzioni di componenti, che potrebbero costringere il pilota a partire dalla corsia dei box, come spiegato nel nostro resoconto dei problemi di affidabilità di Hadjar a Singapore.
Entrambi hanno a disposizione vetture in grado di permettere loro di recuperare posizioni, ma Marina Bay è uno dei circuiti più difficili per i sorpassi.
Strategie alternative e il momento d’ingresso della safety car potrebbero offrire loro le migliori opportunità.

5. La pioggia potrebbe decidere di nuovo la gara?
La giornata di sabato ha ricordato quanto rapidamente il meteo di Singapore possa cambiare il volto di un fine settimana di Gran Premio.
Un forte acquazzone ha ritardato la Sprint di 30 minuti, lasciando diverse zone di Marina Bay allagate. La gara è infine partita con gomme intermedie e le condizioni scivolose hanno contribuito a provocare ben nove ritiri.
Le previsioni per domenica indicano che gli acquazzoni più intensi potrebbero arrivare nel primo pomeriggio, prima del via della gara, previsto alle 20:00 ora locale.
Non si può però escludere che la pioggia prosegua fino a sera.
Se la pista dovesse restare bagnata, la scelta delle gomme potrebbe rivelarsi decisiva.
A differenza della Sprint, in cui passare alle gomme da asciutto avrebbe offerto pochi vantaggi su una distanza così breve, il Gran Premio di domenica, sulla distanza di 62 giri, darà alle squadre molte più occasioni per scommettere sull’evoluzione delle condizioni.
Passare presto dalle intermedie alle gomme da asciutto potrebbe garantire un vantaggio enorme, mentre una scelta sbagliata potrebbe compromettere la gara.

Un Gran Premio di Singapore ricco di posta in gioco
Verstappen parte da favorito, ma la Ferrari ha due vetture con cui provare a metterlo in difficoltà sul piano strategico.
La McLaren deve evitare altri errori, Russell e Hadjar cercano una rimonta e il rischio di condizioni meteo variabili minaccia di complicare i piani di tutti.
La domanda più importante è se Verstappen riuscirà finalmente a trasformare il suo ottimo passo a Singapore in una vittoria nel Gran Premio.
Dopo tutto quello che è successo sabato, sarebbe un errore dare per scontato che domenica la gara fili liscia.
