
Caricamento

Le ambizioni di Oliver Bearman di conquistare un sedile fisso in Ferrari restano intatte, nonostante stia proseguendo il suo apprendistato con la Haas nel ciclo di regolamenti rivoluzionari del 2026. Il 20enne pilota britannico ha ribadito il proprio impegno verso la struttura di Maranello, sottolineando al contempo che le trattative tra le due squadre sono rimaste dinamiche per tutta la sua stagione da rookie.
Il percorso di Bearman in Formula 1 è stato a dir poco notevole. Ha fatto il suo debutto in un gran premio al GP dell’Arabia Saudita 2024, chiamato all’ultimo momento per sostituire un Carlos Sainz indisposto, e ha subito impressionato con un settimo posto—diventando il più giovane pilota di sempre a gareggiare per la Ferrari. Quel momento chiave ha acceso un dibattito sul suo futuro che, di fatto, non si è mai davvero spento.
Tuttavia, il passaggio alla Haas per il 2025 ha messo in luce l’enorme divario tra le squadre di vertice e il gruppo di metà schieramento. Bearman ha faticato nei mesi iniziali, attraversando una serie di quattro-cinque 11° posti consecutivi che hanno messo alla prova la sua determinazione. Invece di abbattersi, il britannico ha trasformato quel periodo in un’occasione di crescita, uscendo dalla pausa estiva come un pilota rinnovato.
La seconda metà della stagione da rookie di Bearman ha raccontato una storia molto diversa. Ha centrato cinque arrivi a punti consecutivi—la striscia più lunga nella storia della Haas—culminata con il suo miglior risultato in carriera: un quarto posto in Messico, battendo in modo significativo anche il contendente al titolo Oscar Piastri. La rimonta si è chiusa con un solido 13° posto nella classifica Piloti, con tre punti di margine sul compagno di squadra Esteban Ocon.

Soprattutto, Bearman ha mantenuto un contatto costante con la Ferrari durante la sua esperienza in Haas. "Il dialogo è rimasto molto aperto per tutto l’anno e continuerà a esserlo finché sarò legato alla Ferrari", ha raccontato Bearman al podcast High Performance. Il pilota ha evidenziato quanto sia importante far comprendere alla Ferrari le differenze strutturali tra correre per la Scuderia e operare all’interno del modello più snello della Haas.
Alla domanda diretta se il suo sogno resti quello di guidare per la Ferrari in Formula 1, Bearman è stato netto: "Certo. Prima di tutto si sono fidati di me, due anni fa ormai, affidandomi la loro macchina. Ma hanno creduto in me fin da una fase molto precoce". La Ferrari sostiene Bearman dai tempi della Formula 4, rappresentando un investimento pluriennale nella sua crescita.
Con Lewis Hamilton ora al fianco di Charles Leclerc in Ferrari, la strada di Bearman verso la monoposto rossa va oltre il 2025. Tuttavia, la sua affermazione secondo cui "quest’anno è una grande opportunità con la Haas con i nuovi regolamenti" suggerisce che il pilota veda il 2026 come un banco di prova decisivo. Il rendimento della Haas sotto le nuove regole tecniche potrebbe influenzare in modo significativo la tempistica di un’eventuale promozione in Ferrari—oppure, al contrario, farlo "passare di moda" a Maranello se i risultati non dovessero arrivare.
La determinazione di Bearman sembra incrollabile e, con la Ferrari che mantiene i canali aperti, il suo sogno di un rosso permanente resta allettantemente a portata di mano.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
Vuoi aggiungere un commento? Scarica la nostra app per partecipare alla conversazione!
Commenti
Nessun commento ancora
Sii il primo a condividere i tuoi pensieri!