
Caricamento

Kimi Antonelli ritiene di aver compiuto un “grande salto” nel 2026, facendo tesoro delle lezioni apprese nella sua stagione da rookie in Formula 1 — e i risultati stanno già parlando chiaro.
Dopo due vittorie consecutive nei Gran Premi, il pilota Mercedes guida la classifica del Mondiale Piloti, segnando un’evoluzione impressionante rispetto ai lampi di talento e all’incostanza che avevano caratterizzato il suo anno d’esordio.

Antonelli è approdato in Formula 1 lo scorso anno come diciottenne senza esperienza, chiamato a sostituire Lewis Hamilton, passato alla Ferrari. Ha subito lasciato il segno diventando l’unico rookie a concludere una caotica gara bagnata a Melbourne, ripagando la fiducia del team principal Toto Wolff, che lo aveva promosso a pilota titolare delle Frecce d’Argento.
Ma la sua prima stagione non è stata priva di difficoltà.
Una serie di incidenti, qualifiche sottotono e problemi di affidabilità hanno contribuito a un calo a metà campionato. Antonelli ha però reagito con maturità, chiudendo l’anno in crescita con due podi nelle ultime quattro gare del 2026.
Quello slancio finale si è trasferito con decisione nella nuova stagione.
Con i nuovi regolamenti introdotti quest’anno, la Mercedes si è affermata come punto di riferimento del gruppo, e Antonelli ne ha approfittato. Ha chiuso secondo dietro al compagno di squadra George Russell nella gara inaugurale in Australia, per poi invertire le posizioni in Cina. Il successo in Giappone — con Russell quarto — ha regalato all’italiano nove punti di vantaggio in classifica.
È inoltre il più giovane pilota di sempre a guidare la classifica della Formula 1.

Riflettendo sui suoi progressi dopo la vittoria in Giappone, Antonelli è stato chiaro sulla trasformazione compiuta.
«Un grande passo avanti [dal 2025 al 2026]», ha dichiarato quando gli è stato chiesto quanto sia cresciuto rispetto all’anno da rookie.
«L’esperienza fa tantissimo. Ovviamente l’anno scorso ho vissuto molte situazioni diverse e mi ha insegnato molto più di quanto mi aspettassi, e sicuramente mi sta aiutando in questo inizio di stagione. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma mi sento decisamente più in controllo della situazione.»
Ha inoltre riconosciuto il ruolo fondamentale del pacchetto tecnico Mercedes nel suo brillante avvio di campionato.
«La macchina aiuta, e io cerco di farmi trovare pronto in ogni dettaglio, perché sono opportunità che non capitano tutti i giorni. Sono davvero molto grato per la vettura che il team ci ha messo a disposizione finora, e devo solo restare concentrato.»
La Mercedes ha vinto tutti e tre i Gran Premi e anche la Sprint disputati finora nel 2026, confermandosi come la squadra più in forma del momento.

Nonostante sia in testa alla classifica, Antonelli resta realistico sulla sfida rappresentata dal compagno di squadra più esperto.
Con entrambi i piloti Mercedes attesi protagonisti nella lotta per altre vittorie nel corso della stagione, il duello interno al team si sta profilando come uno dei temi centrali del 2026.
Antonelli ammette che c’è ancora margine da colmare — soprattutto sul giro secco.
«Sicuramente aiuta il fatto che tutti siano ripartiti da zero, ma sto decisamente riducendo il divario con Russell», ha spiegato.
«Penso che in Qualifica abbia ancora un vantaggio, soprattutto in Q3. Riesce sempre a trovare quel qualcosa in più, ed è un aspetto su cui sto lavorando. Ma sul passo gara credo che abbiamo una base davvero molto solida.»
Ha poi aggiunto: «È chiaramente un pilota fortissimo, molto completo. L’ha dimostrato tante volte l’anno scorso. Per questo non sarà facile, ed è proprio per questo che devo essere perfetto in ogni dettaglio.»

Resta da vedere se Antonelli riuscirà a mantenere la leadership del Mondiale, ma i segnali iniziali sono più che incoraggianti. La Formula 1 si dirige ora a Miami per il quarto appuntamento della stagione — un tracciato dove l’italiano lo scorso anno ha fatto meglio di Russell.
Per Antonelli, la combinazione tra esperienza maturata sul campo e una Mercedes da vertice ha creato un’opportunità concreta. La prossima fase della sua crescita si misurerà non solo in termini di vittorie, ma nella capacità di trasformare quel “grande salto” in una corsa al titolo solida e continua.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
Vuoi aggiungere un commento? Scarica la nostra app per partecipare alla conversazione!
Commenti
Nessun commento ancora
Sii il primo a condividere i tuoi pensieri!