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Max Verstappen tornerà al Nürburgring Nordschleife tra il 14 e il 17 maggio per la 24 Ore del Nürburgring e, a differenza del mondo semplificato delle qualifiche di Formula 1, il quattro volte campione del mondo dovrà affrontare una delle strutture di qualificazione più complesse e spietate del motorsport. Non ci sono scorciatoie per lui e la strada verso la pole position è considerevolmente più lunga di quanto potesse sperare.
Verstappen sarà costretto ad affrontare l'intero percorso di qualificazione, perdendo le esenzioni riservate ai team di maggior successo nelle precedenti gare NLS e nei round di qualificazione di aprile. Il suo team si ritrova tra quelli che devono partire da zero, in parte a causa della squalifica subita durante la gara NLS2 e dei problemi tecnici riscontrati durante il secondo evento di qualificazione.
C'è, tuttavia, una piccola consolazione olandese nel paddock. Thierry Vermeulen, protetto dello stesso Verstappen, è tra i cinque team già certi di un posto nella sessione di qualificazione finale, avendo conquistato la pole per la seconda gara di qualificazione il mese scorso. Quel risultato garantisce a Vermeulen almeno la 12ª posizione in griglia, dando al campo olandese qualcosa da festeggiare anche mentre il protagonista principale affronta il percorso più lungo.
Mancare l'esenzione non elimina le possibilità di pole position di Verstappen, ma rende il percorso considerevolmente più complesso. Capire il perché richiede di comprendere il formato stesso: un sistema a più livelli e sessioni che ha ben poco in comune con la struttura a eliminazione in tre parti della F1.
Non è l'unica arena in cui il nome di Verstappen è legato ad ambizioni di endurance al di fuori della F1. Ford ha confermato discussioni in corso con il quattro volte campione riguardo a un potenziale futuro programma Hypercar, sottolineando quanto seriamente il mondo dell'endurance stia corteggiando il pilota olandese.
Il formato di qualificazione della 24 Ore del Nürburgring si basa su una distinzione fondamentale: 23 classi diverse, ognuna con il proprio percorso durante il weekend. Verstappen gareggia nella categoria SP9, insieme ai team in SP-PRO, SP-X e AT1: le classificazioni d'élite dove le qualifiche serie iniziano solo venerdì.
Per questi team della classe regina, i primi tre round di qualificazione (Q1, Q2 e Q3) funzionano essenzialmente come sessioni di prove libere. I tempi vengono registrati e classificati, ma non hanno alcun impatto sui risultati del weekend. Il vero lavoro si svolge nelle sessioni di Top Qualifying.
Per i restanti 112 team distribuiti nelle altre classi, quei tre round hanno un peso reale. Le posizioni in griglia dalla 50 alla 161 vengono distribuite tra Q1, Q2 e Q3, con il miglior tempo di ogni team che determina la posizione di partenza del sabato. Indipendentemente dal passo, quei team non possono accedere alle sessioni di Top Qualifying: i due livelli dello schieramento operano in mondi completamente separati.
Una sessione si distingue dalle altre: la Q2, che si terrà giovedì sera alle 20:00 ora locale. Correndo nell'oscurità attraverso la regione tedesca dell'Eifel, questa sessione prevede un requisito di partecipazione obbligatorio che si applica a tutti i team SP9, SP-PRO, SP-X e AT1. Ogni pilota deve completare almeno un giro per rimanere idoneo alla gara. Saltare la Q2 significa l'esclusione immediata, senza eccezioni.
La Q1 inizia giovedì alle 13:15 e dura due ore. La Q3 segue venerdì dalle 12:00, concludendosi alle 13:05. Entrambe rimangono facoltative per le classi regina, ma la Q2 non è negoziabile.
Il venerdì è definito interamente dalla Top Qualifying, dove 49 team delle classi regina lottano per le posizioni di vertice della griglia di partenza in un formato che rispecchia deliberatamente la struttura a eliminazione della F1.
Con cinque team già esentati che accedono direttamente alla TQ3, i restanti 44 team, inclusa la vettura #3 del Winward Racing di Verstappen, devono disputare la TQ1, che inizia venerdì mattina alle 10:15. I piloti hanno a disposizione una finestra di 30 minuti per stabilire il loro giro più veloce, il che realisticamente consente due tentativi lanciati. I 20 team più veloci avanzano alla TQ2; i restanti 24 vedono il loro destino segnato, occupando le posizioni in griglia dalla P26 alla P49.
La TQ2 introduce un ulteriore livello di complessità per i team SP9-PRO: si applicano i requisiti di rotazione dei piloti. Se Verstappen affronta la TQ1, non può partecipare alla TQ2. Anche in questo caso, i team hanno 30 minuti per qualificarsi, con solo i sette più veloci che avanzano alla sfida finale. I restanti si sistemano nelle posizioni dalla P13 alla P25.
La TQ3 è dove tutto culmina. Dodici team (i cinque esentati più i sette sopravvissuti della TQ2) disputano una sessione di un'ora per la pole position. A differenza dei round precedenti, i team vengono mandati in pista individualmente con brevi intervalli tra loro, eliminando le complicazioni legate al traffico che possono caratterizzare le sessioni precedenti.
Ogni pilota riceve due giri lanciati per stabilire il proprio passo assoluto sul Nordschleife. Il più veloce di quei giri vince il prestigioso Glickenhaus Trophy e la pole position per la partenza della gara di sabato.
Per Verstappen, la sfida è chiara. Il percorso è più lungo e gli ostacoli più numerosi di qualsiasi cosa richieda la F1 in una sessione di qualifica. Ma la destinazione (la pole alla 24 Ore del Nürburgring) rimane ampiamente alla portata di un pilota del suo calibro, a patto che il team eviti ulteriori sfortune.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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