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Il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, è intervenuto rapidamente per smorzare le speculazioni nate attorno a un colloquio di alto profilo tra Jos Verstappen e il boss della Mercedes, Toto Wolff, nel paddock di Montreal, insistendo sul fatto che non ci fosse nulla di sospetto o strategico dietro l'incontro.
L'incontro è avvenuto giovedì, durante la giornata dedicata ai media prima del Gran Premio del Canada, quando Jos Verstappen è stato visto seduto accanto a Wolff in quella che è diventata rapidamente una delle immagini più discusse sui social media. Per molti osservatori, l'impatto visivo era impossibile da ignorare: il padre e manager del quattro volte campione del mondo, impegnato in una conversazione approfondita con il capo della Mercedes, ha immediatamente alimentato le voci su un possibile dialogo per un trasferimento.
Ma Mekies non ne ha voluto sapere. Interpellato direttamente sulla questione, il team principal della Red Bull ha risposto in modo misurato e, allo stesso tempo, sprezzante.
"Vi dico una cosa: per quanto possa sembrare eccitante vederlo dall'esterno, non credo davvero che ci sia un'intenzione particolare dietro", ha dichiarato Mekies. "Se uno di questi ragazzi vuole fare due chiacchiere, diventerà comunque una storia. Quindi, parliamo tutto il tempo con Max e con Jos."
Mekies ha subito indicato la spiegazione più ovvia per il fatto che i due uomini siano stati visti insieme. Max Verstappen aveva trascorso il fine settimana precedente a gareggiare su una Mercedes-AMG GT3 alla 24 Ore del Nürburgring — un evento che si è concluso con l'amaro in bocca per l'olandese dopo che la rottura di un semiasse ha messo fine alla sua sfida mentre la gara era ancora in corso. Dato questo contesto, una conversazione tra Jos e Wolff difficilmente può sorprendere.
"È del tutto naturale che possano avere una conversazione con Toto", ha continuato Mekies. "Max ha gareggiato su una Mercedes la scorsa settimana, una GT3. Quindi, non credo affatto che faccia parte di un piano strategico per far passare un messaggio o altro."
Queste osservazioni si allineano con la narrazione più ampia sul futuro di Verstappen, che è stato un argomento ricorrente durante tutta la stagione 2026. Il ventottenne ha parlato lui stesso in Canada del suo impegno in Formula 1, segnalando che la direzione dei regolamenti sportivi sta andando in "una direzione molto positiva" — parole che indicano chiaramente una presenza continuativa sulla griglia di partenza piuttosto che un imminente addio.
Per Mekies, l'intero episodio è semplicemente il risultato di due figure di spicco del paddock che condividono un breve scambio di battute — nulla di più. Il team principal della Red Bull ha tenuto a sottolineare che tali interazioni sono di routine in Formula 1, dove le relazioni tra team, piloti e i loro circoli manageriali operano in un ambiente compatto e interconnesso.
La sua risposta composta farà poco per placare la voglia di speculazioni di mercato tra i fan, ma rafforza la realtà che non ogni conversazione nasconde una trattativa contrattuale. Per ora, almeno, la Red Bull rimane del tutto tranquilla.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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