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Porsche afferma che il previsto regolamento Hypercar 2030 per il Campionato del Mondo Endurance (WEC) potrebbe influenzare un suo eventuale ritorno nella categoria, pur sottolineando che è ancora troppo presto per discutere di un rientro ufficiale.
Prima della 24 Ore di Le Mans dello scorso fine settimana, la FIA e l'ACO hanno delineato la direzione delle regole per la prossima generazione di Hypercar e per il campionato IMSA SportsCar. Sebbene i regolamenti definitivi non siano attesi prima della fine dell'anno, gli organizzatori hanno confermato che le attuali piattaforme LMDh e LMH saranno fuse in un unico insieme di norme.
Questo cambiamento è di estremo interesse per Porsche. Il costruttore tedesco ha lasciato la classe Hypercar del WEC alla fine dello scorso anno dopo tre stagioni, continuando però a competere nella massima divisione dell'IMSA con la 963 LMDh. In un contesto più ampio a Le Mans, che ha visto emergere anche dubbi sull'equilibrio competitivo — come le preoccupazioni espresse dalla Ferrari dopo la gara riguardo a un campo Hypercar "non bilanciato" — Porsche considera il passaggio a un unico quadro tecnico come uno sviluppo significativo.
Il responsabile del motorsport di Porsche, Thomas Laudenbach, ha descritto l'unificazione delle regole come un segnale positivo, pur chiarendo che si tratta solo di una parte di un processo decisionale più complesso.
"Non sono io a dover prendere la decisione, ma il passo — e si tratta di un passo significativo — di eliminare la distinzione tra LMH e LMDh è, a nostro avviso, molto positivo", ha dichiarato Laudenbach. "Ci sono altre condizioni al contorno che devono essere soddisfatte [per un nostro ritorno]. Ma sì, stiamo osservando la situazione. Non abbiamo mai detto di aver voltato le spalle a Le Mans."
L'addio di Porsche alle Hypercar era legato a diversi fattori, tra cui il calo delle vendite in Cina e le perdite finanziarie dovute agli sviluppi geopolitici. Il marchio era stato inoltre frustrato dal sistema di Balance of Performance (BoP), in particolare alla 24 Ore di Le Mans dell'anno scorso, dove non era riuscito a battere la Ferrari nonostante quella che consideravano una gara perfetta.
Per Porsche, il fascino di un regolamento unificato è evidente: un quadro tecnico più ristretto dovrebbe, in teoria, rendere meno complesso il bilanciamento del campo partenti.
"Non ci saranno più LMDh e LMH e questo renderà tutto più semplice, di sicuro, perché, tecnicamente parlando, tutti si troveranno all'interno di un perimetro molto più stretto", ha spiegato Laudenbach. "Rende tutto più facile? No, certamente no. Sarà sempre una sfida. Ma questo è senza dubbio un passo significativo."
Alla domanda se il quadro normativo del 2030 possa influenzare direttamente un ritorno di Porsche, Laudenbach ha risposto che "giocherà un ruolo", ma ha ribadito che altri fattori rimangono decisivi.
"Se mi chiedete se torneremo nel 2030, non posso commentare", ha detto. "Significa che torneremo? No. Significa che è un aspetto positivo? Sì."
Riguardo a un possibile ritorno anticipato nel WEC, la sua risposta è stata netta: "Non aspettatevi di vederci lì l'anno prossimo."

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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