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La Formula 1 tornerà al Sepang International Circuit dal 2 al 4 ottobre, con il circuito malese scelto per ospitare il Gran Premio del Bahrain. L’evento farà parte di un impegnativo trittico insieme ad Azerbaigian e Singapore.
La conferma pone fine a un’assenza durata nove anni per il circuito. Sepang aveva ospitato l’ultima gara di Formula 1 nel 2017, quando il Gran Premio della Malesia aveva segnato la conclusione di un contratto in vigore dal 1999. Il ritorno del tracciato era stato anticipato nell’articolo Sepang ospiterà il Gran Premio del Bahrain 2026 annullato.
L’edizione del 2017 regalò un capitolo finale ricco di spunti. Max Verstappen controllò la gara e conquistò una vittoria netta per la Red Bull, mentre Lewis Hamilton chiuse secondo, aumentando il proprio vantaggio in campionato su Daniel Ricciardo.
Sebastian Vettel fu protagonista di una delle rimonte più significative del fine settimana: partito ultimo, riuscì a concludere quarto. La sua gara, però, terminò con un episodio inatteso dopo la bandiera a scacchi: Vettel entrò in collisione con Lance Stroll durante il giro di rientro.

Il mix di spettacolo in pista e surreale epilogo rese particolarmente memorabile l’addio di Sepang. Il ritorno del circuito avverrà in un contesto agonistico molto diverso: nuovi regolamenti, nuove unità di potenza e nuovi team saranno destinati a ridisegnare la Formula 1 quando le monoposto torneranno in pista.
Nonostante i profondi cambiamenti attesi in Formula 1, il legame con l’ultimo Gran Premio della Malesia è più forte di quanto possa sembrare. Dieci piloti dell’attuale schieramento corsero infatti a Sepang nel 2017.
Charles Leclerc era presente sul circuito, anche se non era ancora un pilota titolare di Formula 1. Il monegasco guidò la Sauber di Marcus Ericsson nella prima sessione di prove libere, facendo segnare il sedicesimo tempo e precedendo il pilota ufficiale Pascal Wehrlein. Fu una delle quattro partecipazioni di Leclerc alle prove del venerdì con la Sauber in quella stagione, prima di conquistare un sedile da titolare per il 2018.
Il legame di Pierre Gasly con quell’evento fu ancora più diretto. La Toro Rosso chiamò il francese per sostituire Daniil Kvyat e Sepang divenne così lo scenario del suo debutto in Formula 1. Gasly si qualificò quindicesimo e concluse la gara al quattordicesimo posto, dando inizio a una carriera ormai vicina a durare da un decennio.
Il ritorno di Sepang rappresenta quindi molto più di una nuova data in calendario. Il circuito riannoda il filo tra un campionato di Formula 1 profondamente cambiato e l’ultima griglia malese, oltre che con gli inizi delle carriere di due piloti che nel 2017 si trovavano ancora in fasi molto diverse del loro percorso.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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