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Martinius Stenshorne ha regalato alla Rodin Motorsport la sua prima vittoria in una Feature Race di Formula 2, in una delle gare più drammatiche e ricche di incidenti della stagione. La pioggia incessante e una serie di contatti hanno trasformato il Circuit Gilles Villeneuve in un vero e proprio test di sopravvivenza per l'intero schieramento.
La gara è iniziata con Laurens van Hoepen — che aveva conquistato la prima pole position della Trident in due anni — subito sotto pressione da parte di Nikola Tsolov, con il bulgaro intenzionato a strappare un vantaggio iniziale sul pilota olandese. La schermaglia iniziale si è placata temporaneamente, ma la comparsa di pioggia in curva 10 ha rapidamente cambiato il volto della corsa. Con la griglia equipaggiata con le mescole più morbide, la stragrande maggioranza dei piloti ha scelto di attendere e procedere con cautela nei giri iniziali.
Tsolov, tuttavia, non si è accontentato di aspettare, continuando a mettere pressione a Van Hoepen al comando. Più indietro, il campione di Formula 3 Rafael Camara ha dimostrato la sua abilità con un sorpasso pulito su Gabriele Mini, eseguendo la manovra in avvicinamento al tornantino.
Con l'intensificarsi della pioggia, la gara di Van Hoepen è giunta a una fine brusca e dolorosa. Il ventenne, partito dalla pole, ha perso il controllo della vettura, schiantando la gomma anteriore destra contro il famigerato "Muro dei Campioni", ponendo fine alle sue speranze di vittoria e provocando l'ingresso della prima safety car del pomeriggio.
Gran parte del gruppo ha inizialmente scelto di non rientrare ai box durante la prima finestra di safety car, ma la gara era ben lontana dal terminare i suoi colpi di scena. Una seconda safety car si è resa necessaria poco dopo, quando Enzo Fittipaldi è finito a muro in curva 1, pochi istanti dopo aver lasciato la corsia dei box con gomme soft nuove: un duro promemoria di quanto fossero diventate insidiose le condizioni.
Il secondo periodo di neutralizzazione ha spinto la maggior parte dei piloti a effettuare i pit stop, ed è stato in questa fase che la giornata della Trident si è fatta ancora più nera. John Bennett, il secondo pilota del team, è entrato in collisione con Rafael Villagómez nella corsia dei box, riportando danni significativi all'anteriore. È stato un pomeriggio da dimenticare per la scuderia, che aveva già perso la sua vettura di punta nelle fasi iniziali.
Dopo il completamento dei vari cicli di pit stop, Roman Bilinski è emerso come nuovo leader della corsa, con Colton Herta subito dietro. Ma il caos non era finito. Tsolov è entrato in contatto con Kush Maini mentre le condizioni peggioravano ulteriormente, e il comando di Bilinski è durato poco: il pilota polacco è finito largo al tornantino, consegnando a Martinius Stenshorne la prima posizione e il controllo della gara.
La carneficina è proseguita. Camara è finito in testacoda in avvicinamento a curva 2, scivolando in fondo al gruppo — un colpo aggravato in seguito da una penalità di cinque secondi per il precedente contatto con Maini. Anche Ritomo Miyata ha subito un testacoda al tornantino, mentre Dino Beganovic è stato costretto al ritiro per un guasto al motore, rendendo necessario un terzo periodo di safety car. A coronamento di una sequenza estremamente turbolenta, anche Mari Boya è finito in testacoda mentre procedeva dietro la safety car.
È stato, in sostanza, il tipo di gara che ha storicamente definito Montreal: un tracciato che punisce anche la minima perdita di concentrazione. Le preoccupazioni per il meteo, ampiamente segnalate alla vigilia, si sono pienamente concretizzate. Come già notato prima del weekend, il Circuit Gilles Villeneuve aveva già regalato caos nella Sprint Race di F2, e la Feature Race ha proseguito sulla stessa linea.
Alla ripresa definitiva della gara, Stenshorne guidava una doppietta Rodin con il compagno di squadra Alex Dunne al secondo posto e il leader del campionato Gabriele Mini al terzo. La conclusione, tuttavia, non è avvenuta sotto bandiera verde: l'incidente di Oliver Goethe nelle fasi finali ha causato l'ennesima safety car, e la gara si è conclusa definitivamente in regime di neutralizzazione.
Stenshorne ha tagliato il traguardo conquistando una meritata prima vittoria in Formula 2, con Dunne a completare un'impressionante doppietta per la Rodin. Mini ha ottenuto il terzo posto, un risultato significativo considerando la sua posizione di vertice in classifica generale.
Alle spalle del podio, Joshua Dürksen ha conquistato il quarto posto, con Nikola Tsolov che ha recuperato fino al quinto nonostante l'incidente iniziale. Sebastián Montoya ha chiuso sesto, davanti a Cian Shields in settima posizione. Nicolás Varrone ha terminato ottavo, Roman Bilinski nono e Colton Herta ha completato la zona punti al decimo posto.
Per Stenshorne, si è trattato di un momento di svolta: una prima vittoria in F2 ottenuta nelle condizioni più difficili, che non potrà che giovare alle sue ambizioni di campionato.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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