Analisi
Gran Premio degli Stati Uniti 2026: tutto quello che c’è da sapere
Il COTA ospita il 18° appuntamento della stagione 2026 di F1: Antonelli può avvicinarsi al titolo, mentre pista impegnativa e strategie gomme saranno decisive.

La Formula 1 arriva al Circuit of The Americas di Austin per il 18° appuntamento del Gran Premio degli Stati Uniti 2026, in programma dal 23 al 25 ottobre. Il tracciato, lungo 5,513 km, combina una ripida salita verso la prima curva, una sequenza di curve veloci e un lungo rettilineo che offre una chiara opportunità di sorpasso. Potrebbe essere anche un fine settimana decisivo nella lotta per il titolo: Kimi Antonelli si presenta con un ampio vantaggio in campionato e, in teoria, potrebbe conquistare ad Austin il titolo piloti.
Le 20 curve del COTA costringono le squadre a trovare un compromesso tra prestazioni aerodinamiche nel tortuoso primo settore ed efficienza sui rettilinei. Quest’anno la sfida dipende non solo dal circuito, ma anche dalle esigenze di gestione dell’energia delle monoposto 2026 e dal nuovo sistema Modalità rettilineo. Il modo in cui le squadre bilanceranno velocità, impiego dell’energia e durata degli pneumatici sarà uno dei temi del fine settimana.
Situazione in campionato e programma del fine settimana
Dopo Singapore, Antonelli guida la Classifica Piloti con 340 punti. George Russell è secondo a quota 238, seguito da Lewis Hamilton con 229 e Max Verstappen con 221. Il vantaggio di 102 punti di Antonelli fa di Austin una possibile tappa decisiva per il titolo, ma per ora resta uno scenario possibile, non un esito scontato. Saranno i risultati del fine settimana a determinare l’evoluzione della lotta iridata.

L’evento seguirà il formato tradizionale, senza Sprint. Le squadre avranno quindi a disposizione tre sessioni di prove prima delle qualifiche e della gara, con più tempo per valutare gli assetti e il comportamento degli pneumatici rispetto a un fine settimana con Sprint.
Tutti gli orari seguenti sono locali ad Austin, cinque ore indietro rispetto all’UTC:
- Venerdì 23 ottobre: FP1, 12:30–13:30; FP2, 16:00–17:00.
- Sabato 24 ottobre: FP3, 12:30–13:30; qualifiche, 16:00–17:00.
- Domenica 25 ottobre: Gran Premio, partenza alle 15:00.
La gara è programmata su 56 giri, per un totale di 308,405 km. Il programma completo offre alle squadre un prezioso chilometraggio in prova, ma tre sessioni non eliminano le incognite di un circuito in cui le condizioni e le diverse esigenze dei settori possono rendere difficile trovare il giusto compromesso nell’assetto.
Un circuito che mette alla prova sotto aspetti diversi
Il tracciato del COTA è noto per i suoi continui cambi di carattere. Il primo settore sale ripidamente verso la curva 1, dando vita a un approccio particolare a una curva ampia, nella quale i piloti devono posizionare con attenzione le monoposto. La sequenza tra le curve 3 e 6 ricorda il veloce complesso Maggotts-Becketts di Silverstone: una serie di cambi di direzione che mette alla prova l’equilibrio della vettura e la sua capacità di mantenere velocità.

Il circuito passa poi a tratti più lenti e tecnici. Le curve 12-15 ricordano il settore dello stadio di Hockenheim: una sequenza più stretta in cui frenata e trazione sono fondamentali. Questo contrasto rende poco efficace un assetto pensato per una sola parte del giro: serve una vettura stabile nei rapidi cambi di direzione, ma capace anche di comportarsi bene nelle curve più lente.
Il lungo rettilineo posteriore, dalla curva 11 alla curva 12, è un punto naturale per i sorpassi. Anche la ripida salita verso la curva 1 è una caratteristica distintiva, soprattutto al primo giro, quando i piloti affrontano la curva in gruppo. Sono occasioni importanti, ma la facilità con cui si riuscirà a sorpassare dipenderà dalle prestazioni delle monoposto e dalla gestione dell’energia lungo il giro.

Per il 2026, la mappa del circuito indica due zone Modalità rettilineo: sul rettilineo posteriore tra le curve 11 e 12 e sul rettilineo di partenza e arrivo tra le curve 20 e 1. La Modalità rettilineo rientra nel nuovo regolamento e va considerata insieme all’impiego dell’energia elettrica per valutare come le monoposto potranno attaccare o difendersi. Non si tratta del DRS: il cambiamento regolamentare impone a squadre e piloti di sfruttare strumenti e strategie energetiche diversi. La mappa del COTA e la guida alla Modalità rettilineo illustrano nel dettaglio le due zone.
La gestione dell’energia aggiunge un’ulteriore variabile
La combinazione di curve veloci e lunghi rettilinei del COTA mette in primo piano efficienza e gestione dell’energia. I piloti dovranno conservare energia elettrica utilizzabile continuando al tempo stesso a spingere lungo il giro; le scelte su come impiegarla influenzeranno il modo in cui affronteranno le probabili occasioni di sorpasso. Il rettilineo posteriore sarà particolarmente importante, ma una gestione efficace dovrà tenere conto dell’intero circuito, non di una sola zona di accelerazione.

Nel primo settore, tutto curve e scorrevolezza, sarà importante mantenere la vettura stabile e reattiva attraverso una serie di curve consecutive. Un assetto che aiuti a conservare velocità in quel tratto dovrà funzionare anche in frenata e in uscita dalle curve del resto del circuito. Le prove offriranno alle squadre la prima vera occasione per confrontarsi in pista con queste esigenze e perfezionare il proprio approccio. Il regolamento e le zone di Modalità rettilineo indicate sulla mappa forniscono un quadro di riferimento, ma la situazione in pista sarà più chiara solo quando le monoposto scenderanno sul tracciato del COTA.
Scelta degli pneumatici Pirelli e strategie
Per Austin, Pirelli ha scelto le mescole C2 Hard, C3 Medium e C4 Soft. La C2 rende la gomma dura un’opzione più competitiva rispetto a quanto sarebbe con una mescola più resistente, mentre la selezione consecutiva offre alle squadre tre mescole vicine da valutare nel corso del fine settimana. Questa scelta lascia spazio a strategie diverse, ma non basta da sola a stabilire quanti pit stop serviranno in gara.

Al COTA, usura degli pneumatici e strategia dovrebbero avere un ruolo importante. Le prove serviranno a capire quanto si potrà sfruttare ciascuna mescola e come varieranno le prestazioni nel corso di uno stint. I dati sui long run saranno particolarmente utili per valutare il compromesso tra un approccio più prudente e il tentativo di guadagnare tempo prolungando lo stint. Ogni previsione strategica resterà provvisoria finché le squadre non potranno confrontare il rendimento degli pneumatici in condizioni rappresentative.
Il formato tradizionale del fine settimana mette a disposizione tre sessioni di prove per raccogliere questi dati. Le squadre potranno valutare le mescole e ottenere informazioni prima delle qualifiche, per poi modificare i piani con il progredire del fine settimana. L’analisi strategica di Pirelli approfondisce le possibili implicazioni della scelta delle mescole C2-C4, ricordando che i piani di gara dipenderanno dai dati raccolti in pista.

Le previsioni attuali, diffuse il 19 ottobre, indicano un fine settimana caldo, con temperature massime intorno ai 28 °C e una probabilità di pioggia molto bassa. Le previsioni potrebbero cambiare con l’avvicinarsi dell’evento. Le condizioni possono influire sul comportamento degli pneumatici, quindi le squadre dovranno mantenere flessibili i propri piani e non considerare le previsioni una certezza.
Cosa seguire ad Austin
Il fine settimana unisce una lotta per il titolo ad alta tensione e un circuito che mette alla prova diversi aspetti delle prestazioni delle monoposto. Antonelli ha l’opportunità di avvicinarsi al suo primo titolo piloti, mentre Russell, Hamilton e Verstappen arrivano ad Austin con i propri obiettivi in termini di punti. L’ampiezza del vantaggio rende avvincente la corsa al titolo, ma il verdetto non è scritto prima che le monoposto scendano in pista.

Al COTA, i dettagli decisivi potrebbero dipendere da come le squadre collegheranno il veloce primo settore alla parte centrale più tecnica, gestiranno l’energia lungo il giro e sceglieranno le gomme dopo le prove. Con un lungo rettilineo e due zone Modalità rettilineo, i sorpassi saranno un elemento chiave della gara, ma esecuzione ed efficienza conteranno in tutte e 20 le curve. Sono temi che ritornano anche nella nostra guida ai cinque temi destinati a segnare il Gran Premio degli Stati Uniti.
